Il progetto della nuova scuola elementare di Gravellona Toce torna al centro del confronto politico dopo l’emersione delle difficoltà legate al rispetto dei tempi del Pnrr. Il cantiere, secondo quanto riferito, è poco oltre il 60 per cento dell’avanzamento e all’appello mancano 2 milioni e 390 mila euro per completare l’opera.
Le critiche alla gestione
A intervenire sulla vicenda è Mario Geraci, ex assessore ed esponente della Lega, che parla di una situazione grave per le ricadute su bambini, famiglie e personale scolastico. Geraci ha paragonato il caso a quello del Palazzetto dello sport, richiamando un precedente percorso definito lungo e travagliato e sostenendo che anche il nuovo intervento rischia di diventare un problema sempre più complesso e oneroso per l’amministrazione.
Secondo l’ex assessore, l’amministrazione comunale si troverebbe davanti a due possibilità entrambe difficili. La prima consisterebbe nell’accensione di un mutuo per reperire le risorse necessarie a completare l’edificio, con conseguenze sull’indebitamento dell’ente e sulle prossime generazioni. La seconda sarebbe l’abbandono di un’opera incompiuta, lasciando aperto il problema della sistemazione di alunni, famiglie e lavoratori della scuola.
La richiesta di un passaggio in Consiglio
Geraci chiede al sindaco Morandi e alla maggioranza di riferire in consiglio comunale sul futuro del progetto. In particolare, sollecita chiarimenti sull’ammontare effettivo delle somme necessarie, sulle modalità con cui saranno recuperati i 2,39 milioni di euro mancanti, sull’eventuale nuovo debito a carico del Comune e sui tempi realistici per la conclusione dell’intervento.
Tra gli aspetti indicati come prioritari c’è anche la gestione del periodo transitorio: occorre chiarire dove saranno collocate la scuola e le famiglie nel frattempo, qualora il cantiere non potesse essere completato nei tempi previsti. Per Geraci non sarebbero più sufficienti rassicurazioni generiche. I cittadini, sostiene, hanno diritto a conoscere numeri, responsabilità e soluzioni prima che l’ente affronti un’altra emergenza finanziaria e organizzativa.
L’esponente leghista ha infine ribadito che la vicenda non riguarda soltanto un’opera pubblica, ma un servizio destinato alla comunità e ai bambini. Il richiamo al Palazzetto dello sport viene utilizzato per chiedere all’amministrazione di evitare il ripetersi di un percorso caratterizzato, secondo la sua ricostruzione, da problemi crescenti e costi sempre più elevati.