Domanda nazionale

Il caldo fa salire i consumi di gas in Italia: +7% a luglio

Termoelettrico cresce; stoccaggi all’81%, comparto industriale mostra una flessione.

Il caldo fa salire i consumi di gas in Italia: +7% a luglio

La domanda di gas in Italia ha continuato a crescere anche a luglio, dopo gli aumenti registrati nei due mesi precedenti. Secondo i dati dell’Osservatorio Polaris di Snam, il fabbisogno nazionale ha raggiunto 4,4 miliardi di metri cubi, circa 300 milioni in più rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento del 7%.

A sostenere il rialzo è stato soprattutto il settore termoelettrico, che ha aumentato i consumi del 17%, pari a circa 400 milioni di metri cubi aggiuntivi su base annua. L’andamento è collegato alle temperature elevate registrate nel corso del mese e, in particolare, all’ondata di calore di fine luglio.

Più richiesta di elettricità

Le alte temperature hanno spinto verso l’alto la domanda di energia elettrica, mentre il contributo della produzione idroelettrica si è ridotto. Per far fronte alla maggiore richiesta è quindi aumentato il ricorso alle centrali alimentate a gas, insieme alle importazioni di elettricità dall’estero.

La domanda elettrica di luglio è stata la più elevata degli ultimi anni. La generazione termoelettrica a gas è cresciuta del 18% rispetto a luglio 2025, con 2,1 terawattora in più, arrivando a coprire il 41% della domanda complessiva di elettricità.

Negli altri comparti il quadro è rimasto più stabile. I consumi del settore residenziale e del terziario non hanno registrato variazioni significative, mentre l’industria ha segnato una flessione del 7%, corrispondente a 72 milioni di metri cubi in meno.

Il bilancio dei primi sette mesi

Considerando il periodo compreso tra gennaio e luglio 2026, la domanda nazionale di gas ha raggiunto 37,5 miliardi di metri cubi, l’1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso l’incremento è stato sostenuto dal comparto termoelettrico, con consumi in crescita del 6%. Residenziale e terziario hanno invece registrato una diminuzione dell’1%, mentre l’utilizzo di gas naturale compresso per l’autotrazione è calato del 6%.

Sul fronte degli approvvigionamenti, a luglio i quantitativi immessi nella rete sono rimasti pressoché stabili rispetto al 2025. Sono aumentati i flussi in ingresso da Tarvisio e Mazara del Vallo, mentre si sono ridotti quelli provenienti da Passo Gries e le importazioni di gas naturale liquefatto.

Resta elevato anche il livello degli stoccaggi italiani, arrivato all’81%, contro una media europea del 61%. Nei primi sette mesi dell’anno le importazioni di gas naturale liquefatto sono cresciute del 2% e la produzione di biometano del 34%, contribuendo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.