Crescono gli incassi della tassa di soggiorno in Piemonte. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito ha raggiunto 11 milioni e 721 mila euro, contro i 9 milioni e 893 mila euro raccolti nello stesso periodo del 2025. L’incremento su base annua è quindi del 18,5%.
Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio nazionale di Jfc sulla tassa di soggiorno, che prende in esame gli introiti registrati dai Comuni italiani. Nel primo semestre dell’anno il Piemonte si è collocato al nono posto tra le regioni per valore degli incassi generati dall’imposta.
Il confronto con il 2024
La crescita risulta ancora più significativa se il confronto viene esteso ai primi sei mesi del 2024. In quel periodo il gettito piemontese era stato pari a 9 milioni e 327 mila euro. In due anni, dunque, l’aumento è stato del 25,7%, con circa 2,4 milioni di euro in più entrati nelle casse degli enti locali.
L’andamento regionale si inserisce in una tendenza positiva diffusa a livello nazionale. Tra gennaio e giugno 2026 i Comuni italiani hanno incassato complessivamente 438,3 milioni di euro dalla tassa di soggiorno, il 13% in più rispetto ai 387,8 milioni raccolti nello stesso arco temporale del 2025. Il confronto con il 2024 evidenzia una crescita superiore al 30%.
Il quadro nazionale
Secondo l’analisi, l’aumento del gettito non dipende soltanto dalla crescita dei flussi turistici. A incidere sono anche il progressivo incremento del numero di Comuni che applicano l’imposta e gli adeguamenti delle tariffe introdotti dalle amministrazioni in cui il tributo era già previsto.
Nella graduatoria nazionale il Lazio mantiene il primo posto, con oltre 115 milioni di euro incassati nel semestre. Seguono la Lombardia, con 86,5 milioni, e la Toscana, con 47,4 milioni. Il Piemonte, con 11,7 milioni, si trova alle spalle della Sicilia e davanti alla Liguria.
La seconda parte dell’anno potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente il risultato. Il periodo comprende infatti una parte rilevante della stagione turistica estiva e le settimane legate alle festività natalizie, tradizionalmente importanti per il gettito dell’imposta. Per l’intero 2026, l’Osservatorio stima incassi nazionali pari a 1,308 miliardi di euro, contro gli 1,15 miliardi del 2025.