Il Movimento 5 Stelle del Vco chiede all’amministrazione comunale di non procedere con un nuovo appalto per la rotatoria della Beata Giovannina. La richiesta arriva dopo la risoluzione del contratto con l’impresa Infravie Srl, aggiudicataria dei lavori previsti tra Corso Nazioni Unite e via Troubetzkoy a Verbania.
La vicenda è richiamata in una nota diffusa dal gruppo politico, che cita la Determinazione dirigenziale numero 1582 del 1° settembre 2026 del Dipartimento Infrastrutture e Cura del Territorio del Comune di Verbania. Il provvedimento dispone lo scioglimento del rapporto contrattuale accogliendo la richiesta presentata dalla stessa impresa. Secondo quanto riportato nel documento, alla società non sarà riconosciuto alcun indennizzo per la risoluzione.
La sospensione del cantiere
I lavori erano stati sospesi dalla giunta comunale il 16 marzo 2026, con l’obiettivo di evitare ripercussioni sulla viabilità e sull’economia turistica cittadina. La sospensione, prolungata per oltre sei mesi e per più di un quarto del periodo previsto dal contratto, avrebbe portato l’impresa a chiedere la cessazione del rapporto. La determina precisa inoltre che non dovranno essere corrisposte penali o somme a titolo di indennizzo per la conclusione dell’appalto.
Nel provvedimento sono comunque richiamate riserve formulate in precedenza dall’impresa, per un importo complessivo di 22.427,18 euro, relative all’andamento dei lavori e alle spese sostenute per l’attivazione del cantiere. Il Movimento 5 Stelle distingue però queste richieste dalla risoluzione contrattuale e sostiene che, per quest’ultima, non siano previsti ulteriori riconoscimenti economici a favore dell’appaltatore.
La richiesta di un nuovo confronto
Per il gruppo del M5S, la cessazione del contratto modifica il quadro sul quale l’amministrazione aveva finora basato la prosecuzione dell’opera. Nei mesi scorsi, secondo la ricostruzione contenuta nella nota, il Comune aveva sostenuto che il progetto non potesse essere fermato perché l’affidamento era già avvenuto e l’interruzione avrebbe potuto produrre conseguenze amministrative ed economiche.
La determinazione comunale consente ora di valutare un nuovo appalto, ma non impone di riavviare i lavori. È su questo punto che il Movimento 5 Stelle concentra la propria richiesta al sindaco Albertella e alla maggioranza: prima di bandire una nuova gara, il gruppo propone un confronto con residenti, cittadini, attività economiche e categorie interessate per verificare l’utilità attuale della rotatoria.
La posizione del M5S si collega anche alla petizione promossa nei mesi precedenti, con la quale centinaia di cittadini avevano espresso dubbi sull’opportunità dell’intervento, sui costi, sui possibili disagi alla circolazione e sull’impatto complessivo dell’opera. Il movimento richiama inoltre l’inversione del senso unico di via Troubetzkoy come uno dei cambiamenti intervenuti nella viabilità cittadina e chiede di rivalutare il progetto alla luce dell’assetto attuale.
La decisione sull’eventuale riappalto spetta ora all’amministrazione comunale. Il M5S sollecita una verifica dell’effettiva necessità dell’opera e l’analisi di possibili alternative, ritenute potenzialmente meno costose e più adatte alle esigenze della viabilità verbanese. La richiesta politica è quindi di sospendere ogni nuovo iter e utilizzare la risoluzione del contratto come occasione per riaprire la discussione pubblica sul progetto.