Emergenza sanitaria

Pronto soccorso, Codacons chiede équipe più equilibrate

L’associazione sollecita Ministero e Regioni a valutare preparazione ed esperienza degli operatori oltre agli organici.

Pronto soccorso, Codacons chiede équipe più equilibrate

La carenza di personale nei pronto soccorso italiani resta una delle principali criticità dell’emergenza sanitaria. Secondo il Codacons, però, la valutazione delle difficoltà organizzative non dovrebbe fermarsi al numero dei medici presenti in servizio. Per garantire risposte adeguate ai pazienti, sostiene l’associazione, è necessario considerare anche le competenze disponibili all’interno di ciascun turno.

Un organico formalmente completo può infatti trovarsi in difficoltà se la composizione dell’équipe non è adeguata alla complessità dei casi trattati. Nei reparti di emergenza, osserva il Codacons, occorre saper interpretare rapidamente i sintomi, assumere decisioni e intervenire in tempi ridotti. In questo contesto, l’esperienza maturata sul campo e la possibilità di un confronto immediato tra professionisti possono incidere sull’organizzazione dell’assistenza.

Competenze e composizione dei turni

Per l’associazione, l’aumento degli organici resta indispensabile, ma non può rappresentare l’unica risposta alla crisi dell’emergenza-urgenza. Due turni con lo stesso numero di medici possono presentare condizioni diverse davanti a situazioni complesse, perché a fare la differenza sono anche il percorso professionale e l’insieme delle capacità presenti.

Il Codacons sottolinea che questa impostazione non deve tradursi in una contrapposizione tra generazioni. I giovani medici sono considerati una risorsa necessaria e devono poter crescere lavorando in strutture capaci di offrire formazione e confronto. Allo stesso tempo, secondo l’associazione, è importante affiancarli a colleghi con una solida esperienza nell’emergenza, così da favorire il trasferimento delle conoscenze e sostenere il lavoro dell’équipe.

La richiesta è rivolta al Ministero della Salute e alle Regioni. Oltre alla verifica degli organici, il Codacons chiede di prestare attenzione alla composizione dei gruppi di lavoro nei diversi turni, tenendo conto delle caratteristiche delle singole strutture, dei volumi di attività e della complessità dei pazienti assistiti.

Il nodo della permanenza dei professionisti

Un ulteriore tema indicato dall’associazione riguarda la capacità del sistema sanitario di trattenere nei reparti di emergenza i professionisti che hanno accumulato una significativa esperienza. L’uscita di un medico esperto, sostiene il Codacons, non comporta soltanto la perdita di una presenza nell’organico, ma anche la riduzione di quel patrimonio di conoscenze utile alla formazione dei colleghi più giovani.

Un posto vacante può essere nuovamente coperto attraverso un’assunzione, mentre la competenza maturata sul campo richiede tempo per essere costruita. Da qui la richiesta di politiche capaci di rendere più stabile la permanenza dei professionisti nell’emergenza-urgenza e di valorizzare il lavoro svolto nei reparti.

Per il Codacons, la questione riguarda direttamente la sicurezza delle cure. L’efficienza di un pronto soccorso, nella prospettiva dell’associazione, dovrebbe essere valutata considerando non solo quanti operatori siano presenti, ma anche se l’équipe disponga, nel suo insieme, delle condizioni necessarie per affrontare le diverse situazioni cliniche. La richiesta finale è quindi di intervenire sull’organizzazione dei turni e sulla composizione dei gruppi di lavoro, oltre che sul rafforzamento degli organici.