La situazione all’Eremo di Miazzina resta senza una soluzione. Dopo il nuovo incontro in Prefettura dedicato alla crisi della struttura, i lavoratori risultano ancora in attesa degli stipendi arretrati. A intervenire è il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola, che ha diffuso una nota nella quale ricostruisce l’esito della riunione e chiede ad Asl e Regione Piemonte misure più incisive.
Secondo quanto riferito dal M5S, la società Health Care Service non avrebbe rispettato l’impegno assunto in Prefettura di saldare le mensilità arretrate entro il 28 agosto. Per la maggior parte dei dipendenti il ritardo avrebbe raggiunto i tre mesi, con casi più gravi. Alla situazione si aggiunge il mancato conguaglio delle dichiarazioni dei redditi. All’incontro l’amministratore Giuseppe D’Agosta si sarebbe presentato insieme al direttore sanitario, portando una lettera sottoscritta da circa trenta dipendenti che esprimevano fiducia nella possibilità di risolvere la vicenda.
Debiti, pignoramenti e Durc irregolare
La posizione dell’azienda, tuttavia, non avrebbe registrato novità concrete. Sempre secondo la nota del Movimento 5 Stelle, D’Agosta ha confermato di non avere ancora il Durc regolare e non ha indicato una data per il pagamento degli stipendi. L’Asl avrebbe inoltre comunicato l’arrivo di nuovi pignoramenti e l’esistenza di un debito quantificato in circa 31.000 euro, oltre alla fattura di agosto ancora da saldare.
Nel quadro tracciato dal gruppo politico rientra anche il sopralluogo della commissione di vigilanza, che avrebbe rilevato nella struttura una situazione definita molto critica. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Fp Uil hanno quindi confermato lo stato di agitazione. Il M5S richiama inoltre la valutazione negativa espressa il 18 maggio dal consulente nominato dal Tribunale di Verbania nell’ambito della composizione negoziata della crisi, riferita al piano di riequilibrio presentato da Hcs.
Le richieste alle istituzioni
Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle sostiene che la struttura continui a operare in larga misura grazie a risorse pubbliche e chiede che la tutela dei lavoratori non ricada soltanto sui singoli dipendenti o sui sindacati. Tra le richieste indicate figurano il pagamento immediato degli arretrati e delle somme dovute a titolo di produttività, con un calendario vincolante, oltre alla regolarizzazione del Durc e alla pubblicazione di informazioni verificabili sulla situazione economica e patrimoniale della società.
Il M5S sollecita inoltre un intervento concreto di Asl e Regione Piemonte, con controlli effettivi e trasparenti, e la presentazione di un piano industriale ed economico credibile per garantire la continuità del servizio. L’Eremo di Miazzina, sottolinea il gruppo, svolge un servizio pubblico rivolto a persone fragili che spesso non hanno alternative di cura e accoglienza. La nota considera infine le dimissioni per giusta causa una possibile tutela per chi può e intende percorrerla, ma chiede che non resti l’unica prospettiva per chi continua a lavorare nella struttura senza garanzie economiche.