Raggiri domestici

Truffa del finto carabiniere, 54enne arrestato nel Torinese

La vittima aveva consegnato contanti e preziosi dopo una telefonata ingannevole: decisivi i filmati e gli accertamenti tecnici.

Truffa del finto carabiniere, 54enne arrestato nel Torinese

Nel corso della giornata di 11 settembre, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Domodossola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 54enne residente in provincia di Torino. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Verbania nell’ambito di un’indagine su una truffa ai danni di un’anziana residente nell’Ossola.

La vicenda risale ad aprile, quando la donna sarebbe stata raggirata con il sistema del falso appartenente alle forze dell’ordine. Un complice, con il ruolo di telefonista, l’aveva contattata sostenendo che fosse stato commesso un furto in una gioielleria della zona e che i responsabili avessero utilizzato un’automobile in passato di proprietà dell’anziana.

La consegna di denaro e gioielli

Con questo pretesto, la vittima era stata informata della necessità di verificare che i preziosi in suo possesso non fossero collegati al furto. Poco dopo, un secondo soggetto si era presentato nella sua abitazione e si era fatto consegnare 490 euro in contanti e circa 100 grammi di monili in oro.

Le indagini avviate dai Carabinieri di Domodossola hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’uomo, classe 1972 e già noto per numerosi precedenti. Gli investigatori hanno messo a confronto la descrizione fornita dalla vittima con le immagini registrate dalle telecamere presenti sul territorio e con le fotografie del sospettato, affiancando a questi riscontri ulteriori accertamenti di natura tecnica.

Il provvedimento del tribunale

Secondo l’ipotesi investigativa, il 54enne avrebbe avuto il compito di presentarsi all’abitazione della donna, ritirare i beni e trasportarli. Nel prosieguo dell’attività è inoltre emerso che lo stesso uomo era stato arrestato per fatti analoghi due volte nel mese di maggio, a Sondrio e Varese.

Sulla base degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Verbania ha disposto la custodia cautelare in carcere. I Carabinieri hanno raggiunto il 54enne nella sua abitazione in provincia di Torino e, concluse le formalità previste, lo hanno accompagnato alla Casa circondariale di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Al termine dell’intervento, l’Arma ha rinnovato l’invito alla prudenza. Nessun appartenente alle forze dell’ordine, né un legale, si presenta a domicilio per chiedere denaro, gioielli o altri oggetti di valore, né per procedere alla loro ispezione. In presenza di telefonate o visite di questo tipo, la raccomandazione è di interrompere la comunicazione, non aprire la porta e contattare tempestivamente il 112.