Reti verdi

Stresa, il Piemonte punta a un modello Mab Unesco nazionale

Confronto tra riserve, enti e comunità per collegare tutela ambientale, cultura e crescita condivisa

Stresa, il Piemonte punta a un modello Mab Unesco nazionale

Stresa ha ospitato gli Stati Generali dei Territori Mab Unesco del Piemonte, un confronto dedicato al futuro delle Riserve della Biosfera e alle opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato regionale alla Cultura e dalla Fondazione Agrion, insieme alle Riserve del Monviso, CollinaPo e Ticino Val Grande Verbano.

Il Piemonte parte da una presenza particolarmente ampia di aree riconosciute dal programma Mab Unesco: circa il 30% del territorio regionale, a fronte di una media nazionale indicata intorno al 5%. Da questo dato nasce l’ipotesi di costruire un metodo condiviso tra le diverse esperienze e di candidare la regione a progetto pilota nazionale.

Un metodo comune per i territori

Alla giornata hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio, gli assessori Marina Chiarelli, Paolo Bongioanni e Marco Gallo, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e il sindaco di Stresa Luca Gemelli. Erano presenti anche i rappresentanti delle tre Riserve della Biosfera piemontesi, chiamati a mettere a confronto progetti e percorsi già avviati.

I lavori hanno riguardato biodiversità, acqua, paesaggio, agricoltura, cultura, turismo, ricerca e attività economiche. Nel pomeriggio il confronto è proseguito con tre tavoli dedicati ai territori produttivi, ai territori da vivere e ai territori resilienti, con l’obiettivo di trasformare le esperienze maturate in progetti e azioni concrete.

Secondo quanto sottolineato da Cirio e dagli assessori Chiarelli, Gallo e Bongioanni, l’appuntamento di Stresa rappresenta l’avvio di un percorso che la Regione intende costruire insieme alle realtà Mab Unesco, aprendolo progressivamente a una dimensione nazionale. Tra gli obiettivi indicati figura il rafforzamento del ruolo dei Comuni e l’utilizzo del riconoscimento Unesco come leva per creare nuove opportunità nei territori.

Il collegamento tra Piemonte e Lombardia

Nel dibattito ha avuto un ruolo centrale anche la Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Il presidente Alessandro Boriani e il vicepresidente Alessandro Marchese hanno richiamato la natura interregionale dell’area, che collega Piemonte e Lombardia, e la necessità di superare i confini amministrativi per coniugare la tutela della biodiversità con ricadute economiche, sociali e culturali a beneficio delle comunità.

Gli Stati Generali si sono conclusi con una visita ai Giardini Botanici di Villa Taranto, raggiunti in piroscafo. L’appuntamento ha così portato sul territorio del Lago Maggiore i temi affrontati durante la giornata, dal rapporto tra conservazione e sviluppo alla costruzione di nuove forme di collaborazione tra le Riserve della Biosfera.