Tutela lavoro

Cgil accusa Deliveroo: a Verbania zaino usurato ancora senza cambio

La denuncia riguarda attese retributive, dispositivi individuali e idoneità del contenitore destinato agli alimenti.

Cgil accusa Deliveroo: a Verbania zaino usurato ancora senza cambio

La Cgil torna a contestare a Deliveroo la gestione dei rapporti con i rider, sollevando questioni che riguardano sia i compensi sia la salute e la sicurezza durante il lavoro. Al centro della denuncia c’è anche il caso di un lavoratore di Verbania, che attende da mesi la sostituzione della propria attrezzatura per le consegne.

Secondo il sindacato, le recenti notizie su un possibile accordo tra la piattaforma e la magistratura, con l’ipotesi di una paga oraria portata a 14 euro, non risolverebbero tutti i problemi sollevati dai lavoratori. La Cgil contesta in particolare il riferimento alla sola ora lavorata, ritenendo che debbano essere considerati anche i periodi di connessione e attesa, durante i quali i rider restano comunque impegnati nell’attività.

La richiesta rimasta inevasa

Il caso segnalato riguarda un rider che, già lo scorso maggio, aveva chiesto la sostituzione dello zaino da lavoro ormai deteriorato, seguendo le procedure indicate dall’azienda. A metà settembre, nonostante i solleciti del sindacato, il nuovo equipaggiamento non sarebbe ancora stato consegnato.

Per la Cgil, la vicenda non riguarda soltanto la dignità e le condizioni del lavoratore, costretto a utilizzare un contenitore ritenuto fatiscente, ma anche la sicurezza dei consumatori. Uno zaino non idoneo, sostiene l’organizzazione, potrebbe non garantire le condizioni necessarie per il trasporto degli alimenti e il rispetto dei protocolli HACCP.

Attrezzature e responsabilità

Il sindacato sottolinea che lo zaino rappresenta uno strumento di lavoro essenziale e non un semplice accessorio. Un’attrezzatura adeguata dovrebbe contribuire a mantenere la corretta temperatura degli alimenti, tutelare l’igiene del servizio e ridurre i rischi per chi effettua le consegne in strada.

Nella denuncia viene inoltre contestata la mancanza di dispositivi di protezione individuale e di materiale tecnico forniti in tempi certi. La Cgil chiede che la catena del freddo e del caldo venga garantita con dotazioni aziendali idonee, evitando che il rischio d’impresa e gli oneri legati alla sicurezza ricadano sui lavoratori.

La segnalazione, presentata come rappresentativa di altri casi registrati sul territorio nazionale, si conclude con la richiesta a Deliveroo di intervenire sulle procedure di sostituzione e di dare seguito alle rivendicazioni dei rider. Nel testo diffuso dal sindacato non compare una replica della piattaforma alle contestazioni relative ai compensi, ai tempi di attesa e alle attrezzature.