Sanità regionale

In Piemonte consultazioni sulla libera professione degli infermieri

La Quarta Commissione ascolterà associazioni e raccoglierà proposte anche sulla malattia di Huntington.

In Piemonte consultazioni sulla libera professione degli infermieri

La Quarta Commissione ha avviato le consultazioni online sulla proposta di legge al Parlamento dedicata all’esercizio dell’attività libero-professionale da parte degli infermieri e degli altri professionisti sanitari del comparto pubblico. I contributi potranno essere presentati fino al 5 ottobre, mentre le associazioni più rappresentative saranno ascoltate direttamente dalla Commissione.

La proposta per il comparto sanitario

Il provvedimento è stato illustrato dal presidente della Commissione, Luigi Icardi, primo firmatario della proposta. L’obiettivo indicato è estendere anche agli infermieri e alle altre professioni sanitarie del settore pubblico una possibilità analoga all’intramoenia prevista per i medici, superando il vincolo di esclusività.

Secondo quanto spiegato durante la seduta, la misura dovrebbe favorire la permanenza dei professionisti nel servizio sanitario pubblico attraverso incentivi economici e rendere più attrattive le professioni sanitarie. L’estensione dell’attività libero-professionale, nelle intenzioni dei proponenti, potrebbe inoltre ampliare l’offerta di prestazioni ai cittadini. Icardi ha precisato che la soluzione normativa viene considerata uno strumento complementare e non alternativo al sistema sanitario pubblico.

Nel confronto sono intervenuti anche i consiglieri Davide Buzzi Langhi di Forza Italia e Gianluca Godio di Fratelli d’Italia. La proposta, presentata al Parlamento, si inserisce nel dibattito sulle modalità di organizzazione e di valorizzazione del personale sanitario del comparto pubblico.

L’audizione sulla malattia di Huntington

Successivamente la Commissione ha audito l’associazione LIRH Piemonte, Lega Italiana Ricerca Huntington, per approfondire la situazione della malattia di Huntington sul territorio piemontese. Si tratta di una patologia neurodegenerativa rara, ereditaria e progressiva, che compromette nel tempo le capacità motorie, cognitive e comportamentali.

I rappresentanti dell’associazione hanno descritto le principali difficoltà affrontate dalle persone colpite dalla malattia e dai loro caregiver, sottolineando il peso dell’assistenza continuativa e l’impatto sulla qualità della vita. Tra le necessità indicate figurano il potenziamento dei servizi dedicati, una maggiore uniformità nell’accesso alle cure, il coordinamento dei percorsi di diagnosi e presa in carico e un rafforzamento dell’attenzione alla ricerca scientifica.

Al termine dell’audizione, Luigi Icardi ha chiesto all’associazione di predisporre una relazione dettagliata sulle esigenze dei malati e delle loro famiglie. Il presidente si è impegnato a sottoporre le istanze all’Assessorato alla Sanità, con l’obiettivo di individuare interventi di supporto e presa in carico. Durante la seduta è intervenuto per chiedere chiarimenti anche il consigliere Alberto Unia del Movimento 5 Stelle.