Si è riunito il tavolo interministeriale sul frontalierato, con la partecipazione di Alberto Preioni, sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte, in rappresentanza dell’ente regionale. Il confronto riguarda i rapporti tra Italia e Svizzera e le condizioni dei lavoratori italiani occupati oltre confine.
Al centro della riunione sono state indicate la Naspi, la contribuzione sanitaria e l’assegno unico. Tra gli obiettivi del tavolo figura anche la definizione di uno statuto dei lavoratori frontalieri, insieme all’esame degli altri aspetti legati ai rapporti transfrontalieri. Si tratta di temi che incidono sulla tutela sociale, fiscale e previdenziale di migliaia di lavoratori italiani.
Le questioni ancora aperte
Nel corso dell’incontro è stata dedicata attenzione alle problematiche fiscali e previdenziali, alla cosiddetta tassa sulla salute e ai ristorni destinati ai comuni di frontiera. Il confronto ha riguardato inoltre le difficoltà ancora presenti nell’applicazione dell’Accordo Italia-Svizzera, con l’obiettivo di fornire ai ministeri elementi utili per le decisioni future.
Secondo quanto riferito da Preioni, il tavolo dovrebbe trasformare il lavoro tecnico svolto nei mesi scorsi in indicazioni e strumenti per il decisore politico e legislativo. La sede interministeriale riunisce il livello ministeriale, quello regionale e la componente tecnica, con l’intento di coordinare le valutazioni sulle questioni ancora irrisolte.
Prossimo appuntamento il 9 novembre
Il tavolo tornerà a riunirsi il 9 novembre. La Regione Piemonte ha ribadito la necessità di garantire maggiore certezza nell’applicazione delle norme e di tutelare gli equilibri economici dei comuni di confine, oltre ai diritti dei lavoratori interessati.
Per il Piemonte, i frontalieri rappresentano una componente rilevante dell’economia del Verbano-Cusio-Ossola. Il prossimo incontro sarà quindi dedicato alla prosecuzione del confronto e alla possibile definizione di ulteriori indicazioni sui temi fiscali, previdenziali e assistenziali.