Acqua e agricoltura

Piemonte, in Commissione la riforma della governance irrigua

Previsti fino a 13 ambiti omogenei e due modelli consortili, con un soggetto unico per le opere demaniali o regionali.

Piemonte, in Commissione la riforma della governance irrigua

È stato incardinato nella III Commissione consiliare Agricoltura il disegno di legge sulla riforma della governance irrigua in Piemonte. Il testo, voluto dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, avvia ora il percorso di esame da parte dell’assemblea legislativa.

La commissione è presieduta da Claudio Sacchetto. Secondo quanto spiegato dall’assessore, il provvedimento nasce dalla necessità di intervenire su un sistema considerato ormai superato e su una gestione delle risorse idriche diventata centrale per il comparto agricolo. L’accelerazione dell’iter sarebbe stata sollecitata dall’Anbi nazionale e dalle associazioni di categoria agricole.

Fino a 13 ambiti territoriali

Uno studio della Regione, realizzato con la consulenza tecnica di Ipla e la valutazione di Cassa Depositi e Prestiti, ha individuato un massimo di 13 ambiti irrigui regionali. Le aree dovrebbero essere omogenee sotto il profilo idrografico e territoriale, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione dei consorzi irrigui piemontesi.

Il disegno di legge prevede due possibili modelli giuridici per i nuovi soggetti gestionali. Il primo è il Consorzio di bonifica, qualificato come ente pubblico economico e ritenuto idoneo a consentire l’accesso a risorse finanziarie altrimenti non disponibili. Il secondo è il Consorzio di miglioramento fondiario, di natura privatistica, che potrà essere costituito qualora il consorzio di bonifica non venga istituito entro due anni.

Regolamento e piano per gli invasi

La proposta individua inoltre un terzo soggetto unico per la gestione delle infrastrutture irrigue di proprietà demaniale o regionale. L’assessore ha annunciato che, insieme all’articolato legislativo, sarà predisposto anche il regolamento attuativo, con l’obiettivo di definire i passaggi necessari all’applicazione delle nuove disposizioni.

Al provvedimento dovrebbe essere allegato anche il Piano regionale per gli invasi, elaborato con il coinvolgimento delle associazioni datoriali agricole e sollecitato nell’ambito del Tavolo Verde. La discussione in Commissione proseguirà con la raccolta di osservazioni e memorie scritte da parte dei soggetti interessati e dei portatori d’interesse.