Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di una piattaforma di intelligenza artificiale pensata per la Pubblica amministrazione. Si chiama Auxilia ed è stata sviluppata in collaborazione con il Csi Piemonte per supportare il lavoro degli enti pubblici, a partire dai Comuni di dimensioni più ridotte.
Lo strumento è concepito come un assistente digitale destinato a sindaci, collaboratori e dipendenti pubblici. Attraverso finestre di dialogo, Auxilia potrà rispondere alle domande degli utenti, fornire spiegazioni durante l’elaborazione delle risposte e contribuire alla sintesi degli atti e alla generazione di documenti amministrativi. Tra gli impieghi indicati rientra anche la preparazione di verbali e delibere.
Regole e sicurezza dei dati
La piattaforma è stata presentata alla presenza del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e del presidente della Regione, Alberto Cirio. Zangrillo ha sottolineato che l’intelligenza artificiale rappresenta un tema centrale per i governi, ma ha anche richiamato la necessità di introdurre regole e limiti per evitare che uno strumento non adeguatamente controllato possa produrre effetti dannosi.
Secondo il ministro, la transizione dovrà essere accompagnata da riferimenti etici e da una gestione capace di tutelare il ruolo delle persone nelle amministrazioni. L’obiettivo dichiarato è utilizzare la tecnologia per aiutare i dipendenti a lavorare meglio, senza sostituire il capitale umano.
Matteo Marnati, assessore regionale ai Servizi digitali, ha collegato il progetto al percorso avviato dal Piemonte sulla sovranità digitale, tema posto al centro delle strategie regionali dal 2019. La piattaforma è stata ottimizzata per le esigenze del settore pubblico e, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe consentire di mantenere sotto controllo dati e contenuti senza dipendere da operatori esterni non conosciuti.
Dalla formazione alla sperimentazione
Auxilia è attualmente in fase di addestramento da parte dei dipendenti regionali. L’assessore al Personale Gianluca Vignale ha spiegato che il sistema potrà alleggerire le attività ripetitive e quelle che richiedono tempi lunghi, lasciando comunque alle persone la responsabilità delle valutazioni e degli atti prodotti.
Il direttore generale del Csi Piemonte, Pietro Pacini, ha riferito che lo sviluppo è iniziato tra novembre e dicembre dell’anno precedente e si è svolto in tempi brevi. La piattaforma può utilizzare più linguaggi e, rispetto ad altri prodotti disponibili sul mercato, è stata progettata per evitare che i dati siano trasferiti a soggetti terzi non identificati.
Il Csi Piemonte ha già circa 600 amministrazioni pubbliche appoggiate al proprio cloud. In questo contesto, Auxilia potrà essere estesa ai Comuni e agli altri enti del territorio regionale per una fase di utilizzo e valutazione. La sperimentazione prevede tre utenze gratuite fino al 31 marzo dell’anno successivo, mentre le modalità successive saranno definite al termine del periodo di prova.