Indagini in corso

Accoltellamento a Bognanco, fermato il 44enne accusato

La donna di 27 anni resta ricoverata presso l’ospedale di Novara in prognosi riservata, senza pericolo di vita

Accoltellamento a Bognanco, fermato il 44enne accusato

La Polizia di Stato ha confermato il fermo di un uomo italiano di 44 anni, ritenuto responsabile dell’accoltellamento dell’ex compagna, una donna italiana di 27 anni. L’aggressione è avvenuta nella serata del 20 settembre in località Bei, a Bognanco, nel territorio dell’Ossola.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, il 44enne avrebbe raggiunto il Comune per incontrare la giovane, con la quale aveva interrotto da poco una relazione. Tra i due sarebbe scoppiata una lite, al termine della quale l’uomo avrebbe colpito la donna all’addome con un coltello da cucina. Dopo l’aggressione, si sarebbe allontanato a bordo della propria automobile, abbandonando l’arma nella zona boschiva circostante.

I soccorsi e il trasferimento in ospedale

Nonostante la ferita, la 27enne è riuscita a contattare il 112 Nue. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato di Domodossola, i cui agenti hanno prestato i primi soccorsi. La donna è stata quindi trasferita in elicottero all’ospedale di Novara, dove è ricoverata in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.

Subito dopo l’accoltellamento sono scattate le ricerche dell’uomo. Alle 23.50, la Questura del Verbano Cusio Ossola ha informato la sala operativa della Questura di Novara che il presunto autore era stato intercettato in auto mentre si dirigeva verso la provincia novarese.

Il fermo a Galliate

Gli investigatori della Squadra Mobile di Novara hanno raccolto le prime informazioni e analizzato i dati di posizionamento, insieme alle registrazioni dei varchi stradali. Gli accertamenti hanno portato a concentrare le ricerche nell’area compresa tra Trecate e Galliate.

Il 44enne è stato infine individuato in una zona industriale di Galliate, mentre si trovava alla guida della propria automobile. Rintracciato dagli agenti dopo poche ore, è stato sottoposto a fermo e trasferito nella casa circondariale di Novara, a disposizione della Procura della Repubblica.

La Questura precisa che il provvedimento è stato adottato sulla base degli elementi raccolti fino a questo momento. Nei confronti dell’indagato resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva. Il video diffuso dalla Polizia accompagna il comunicato ufficiale con la ricostruzione dell’intervento e delle ricerche concluse con il fermo.