DECENTRAMENTO

Autonomia differenziata, il Piemonte verso più competenze

Preioni: gli schemi approvati riguardano protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela sanitaria

Autonomia differenziata, il Piemonte verso più competenze

Il Piemonte compie un nuovo passaggio nel percorso sull’autonomia differenziata. A sottolinearlo è Alberto Preioni, sottosegretario alla presidenza della Regione, che in una nota definisce l’approvazione degli schemi di intesa un passo importante per il territorio e per la battaglia politica portata avanti dalla Lega.

Secondo Preioni, gli accordi rappresentano l’avvio concreto di un processo finalizzato a trasferire maggiori competenze ai territori. Gli ambiti indicati sono quattro: protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute. L’obiettivo dichiarato è fornire alle amministrazioni strumenti più adeguati per assumere decisioni e intervenire sulle esigenze locali.

Le competenze vicine ai cittadini

Nella sua dichiarazione, il rappresentante della Regione respinge l’idea che l’autonomia differenziata possa produrre cittadini o territori di serie A e di serie B. La tesi sostenuta è che realtà diverse abbiano necessità differenti: quelle di una grande città, osserva Preioni, non coincidono necessariamente con le esigenze di una valle alpina, di un territorio di confine o di una provincia come il Verbano Cusio Ossola.

Da questa impostazione deriva, secondo il sottosegretario, la necessità di affidare maggiori strumenti a chi vive e amministra direttamente le diverse aree. La conoscenza delle specificità locali dovrebbe consentire interventi più mirati e una gestione più aderente alle condizioni dei singoli territori. Il decentramento viene quindi presentato come un modo per avvicinare le decisioni alle persone e rendere più diretta la responsabilità di chi governa.

Un percorso ancora aperto

Preioni precisa tuttavia che la partita istituzionale non è ancora conclusa. L’approvazione degli schemi di intesa viene descritta come un avanzamento, ma il percorso dovrà proseguire prima di arrivare al completamento dell’iter. La direzione indicata è quella di un maggiore decentramento, con l’attribuzione di più competenze e responsabilità alle regioni.

Nella conclusione della nota, il sottosegretario lega l’autonomia alla possibilità di valorizzare le caratteristiche dei territori e di rendere più vicino ai cittadini chi li amministra. La posizione espressa dalla Lega è che una maggiore autonomia possa rafforzare il Piemonte e consentire alle istituzioni regionali di offrire risposte più concrete alle necessità della popolazione.