Si è svolto nell’aula G. Saglietti dell’Asl Vco, a Omegna, il corso Conoscere per prevenire: ricerca, traiettorie operative e alleanze fra servizi. L’iniziativa è stata organizzata dal dipartimento interaziendale di salute mentale delle Asl Vc, Bi e Vco, con la direzione scientifica della dottoressa Silvia Ferraris e il coordinamento del dottor Luca Tarantola.
La giornata formativa è stata dedicata alla prevenzione dei comportamenti autolesionistici e suicidari, con particolare attenzione alle condizioni di disagio e fragilità durante l’adolescenza. Il corso ha coinvolto gli operatori dei servizi di salute mentale, della neuropsichiatria infantile e delle tossicodipendenze delle tre aziende sanitarie, mettendo al centro la collaborazione tra strutture e competenze diverse.
Ricerca e prevenzione
Docente principale è stato Gianluca Serafini, professore ordinario di psichiatria all’Università degli Studi di Genova, direttore dell’unità operativa complessa di psichiatria dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova e della scuola di specializzazione in psichiatria dell’ateneo ligure. La sua relazione, dedicata agli elementi alla base dei comportamenti autolesionistici e suicidari in adolescenza, ha affrontato la complessità del fenomeno e i fattori psicopatologici che possono accompagnarlo.
L’intervento ha fornito spunti per riconoscere più precocemente le situazioni di rischio, rafforzare le strategie di prevenzione e indirizzare le richieste di aiuto verso i servizi competenti. Il confronto tra ricerca scientifica e pratica clinica ha permesso di esaminare i meccanismi del disagio psichico adolescenziale e le modalità per rendere più tempestiva la presa in carico.
La dottoressa Elena Macchiarulo, dirigente psicologo della struttura complessa di psichiatria di Biella e referente interaziendale per la prevenzione del suicidio, ha presentato il tema delle nuove traiettorie di prevenzione. Nel corso della sua relazione ha illustrato i risultati, ancora preliminari, di un’indagine basata sui dati Istat relativi alle cause di morte per suicidio nei territori del dipartimento interaziendale di salute mentale.
La rete dei servizi
Macchiarulo ha sottolineato il valore di una comunicazione efficace tra i servizi presenti sul territorio e ha riportato anche la testimonianza di un utente. L’obiettivo indicato è migliorare l’informazione e rendere più accessibili le strutture dedicate alla prevenzione e alla cura del disagio psichico, così da facilitare l’emersione delle richieste di aiuto.
Nel pomeriggio, i World Café hanno favorito il confronto diretto tra professionisti e relatori, con la condivisione di esperienze, idee e possibili percorsi operativi. La giornata ha evidenziato che la prevenzione richiede, accanto alle competenze specialistiche, ascolto e collaborazione tra i diversi servizi della rete istituzionale.
Il direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel, ha definito la formazione un passaggio importante per rafforzare le reti di prevenzione. Secondo Cattel, il disagio giovanile e i comportamenti a rischio richiedono attenzione tempestiva e risposte integrate, attraverso il coordinamento tra salute mentale, neuropsichiatria infantile e servizi per le tossicodipendenze.