Memoria alpina

K2, il contributo verbanese alla spedizione italiana

Villa Simonetta ospita un appuntamento dedicato alle aziende novaresi coinvolte nell’impresa del 1954, tra materiali, immagini e reperti originali.

K2, il contributo verbanese alla spedizione italiana

Venerdì 2 ottobre alle 21, Villa Simonetta a Verbania ospiterà l’incontro Missione K2, una storia anche verbanese, promosso dal Cai sezione Verbano Intra. L’appuntamento sarà dedicato al ruolo svolto dal territorio e dalle aziende novaresi nella spedizione alpinistica italiana che nel 1954 raggiunse la vetta del K2.

La conquista della seconda montagna più alta

Il 31 luglio 1954, la spedizione guidata da Ardito Desio arrivò sulla cima del K2, la seconda montagna più alta della Terra dopo l’Everest. L’impresa rappresentò uno dei momenti più importanti nella storia dell’alpinismo italiano e contribuì a rafforzare la visibilità internazionale del Paese nel secondo dopoguerra.

Le vicende della spedizione sono state raccontate in numerosi libri, mentre è meno conosciuto il contributo fornito alla preparazione dell’impresa dalle aziende novaresi. Proprio su questo aspetto si concentrerà l’incontro organizzato dal Cai Verbano Intra in collaborazione con Il Rosa, periodico di cultura alpina.

Materiali e reperti della spedizione

Durante la serata, Massimo Palazzi, indicato come uno dei maggiori studiosi italiani del K2, dialogherà con Paolo Crosa Lenz. La storia della montagna e della spedizione sarà ricostruita attraverso rare immagini d’epoca e la presentazione di reperti originali legati all’impresa italiana in Karakorum.

Tra gli elementi al centro dell’approfondimento ci sarà anche il contributo della Rhodiatoce. Per la spedizione furono prodotte quelle che vengono indicate come le prime corde dinamiche al mondo, realizzate utilizzando il nylon dell’azienda. Il programma della serata intende così mettere in luce il legame tra la grande conquista alpinistica e il tessuto produttivo del territorio, richiamando anche il congresso del Club Alpino Italiano svoltosi a Domodossola dal 4 al 10 settembre 1954.

Il congresso, giunto alla sua 66ª edizione, celebrò l’affermazione dell’alpinismo italiano nel mondo. Secondo quanto ricordato nella presentazione dell’incontro, l’organizzazione fu guidata da Paolo Bologna. La serata di Villa Simonetta proporrà quindi una lettura della spedizione che affianca alla dimensione sportiva e alpinistica il ruolo delle competenze e delle produzioni sviluppate nel Novarese e nel Verbano.