Violenza familiare

Minacce alla madre per denaro, arrestato 27enne a Domodossola

La vittima ha raccontato vessazioni reiterate e intimidazioni con un coltello; il giovane è stato condotto nel carcere di Verbania.

Minacce alla madre per denaro, arrestato 27enne a Domodossola

Nella mattinata del 1° ottobre 2026, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Domodossola hanno arrestato in flagranza un giovane di 27 anni, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata alla Centrale Operativa da parte della madre del giovane.

L’intervento nell’abitazione

La donna aveva segnalato di essere stata appena minacciata di morte. Quando i militari sono arrivati nell’appartamento, l’hanno trovata in un evidente stato di shock. Per prestarle assistenza è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118. Nell’abitazione era presente il figlio convivente, successivamente identificato dai Carabinieri.

Nel corso dell’ascolto della madre sarebbe emerso un quadro di vessazioni ripetute, caratterizzato da pesanti ingiurie e gravi minacce di morte. Secondo quanto riferito dalla donna, in alcune circostanze il giovane avrebbe utilizzato anche un coltello per intimidirla. Le condotte contestate sarebbero state finalizzate a ottenere somme di denaro necessarie, secondo la ricostruzione riportata, per acquistare alcolici, sigarette e sostanze stupefacenti.

Le precedenti segnalazioni

La situazione familiare era già nota alle forze dell’ordine. In precedenza, infatti, erano stati denunciati altri episodi analoghi, durante i quali la madre sarebbe stata nuovamente minacciata con un’arma da taglio. Gli elementi raccolti nell’immediatezza dell’intervento e la gravità del quadro descritto hanno portato i Carabinieri a procedere con l’arresto in flagranza.

Al termine degli accertamenti, il 27enne è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Su disposizione della magistratura, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Verbania. La posizione dell’indagato dovrà ora essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.