Alimentazione

Solo 7 adulti su 100 mangiano cinque porzioni al giorno

Le rilevazioni 2023-2024 mostrano forti differenze tra età, aree del Paese e condizioni familiari.

Solo 7 adulti su 100 mangiano cinque porzioni al giorno
7% degli adulti tra 18 e 69 anni consuma ogni giorno le cinque porzioni raccomandate di frutta e verdura. Il dato emerge dalle sorveglianze Passi e Passi d’Argento dell’Istituto superiore di sanità, relative al biennio 2023-2024, e riguarda un obiettivo alimentare fissato dalle principali raccomandazioni internazionali in circa 400 grammi complessivi al giorno.

La quota scende al 5,4% tra i bambini e sale al 9% tra gli over 65. I numeri indicano quindi una distanza significativa tra il modello della dieta mediterranea, spesso associato all’Italia, e le abitudini effettivamente seguite dalla popolazione. Il quadro è stato rilanciato da Salute.it, che richiama il ruolo della varietà alimentare nella prevenzione e nel mantenimento di uno stile di vita equilibrato.

Le differenze tra bambini e territori

Particolare attenzione è rivolta alla popolazione più giovane. Secondo l’indagine nazionale OKkio alla Salute 2023, condotta su oltre 46mila alunni della terza primaria, soltanto il 5,4% consuma frutta e/o verdura almeno cinque volte al giorno. Per il 25,9% dei bambini, invece, il consumo avviene meno di una volta al giorno.

Le abitudini variano sensibilmente anche in base al territorio e al contesto familiare. La percentuale di bambini che mangia frutta e verdura meno di una volta al giorno passa dal 12% della Provincia autonoma di Trento al 36,4% della Sicilia. Il valore raggiunge il 33% quando i genitori hanno al massimo la licenza media inferiore, mentre scende al 19,1% quando almeno uno dei genitori è laureato.

Un divario tra le aree del Paese emerge anche dalle rilevazioni Istat. Nel 2024 consumava almeno quattro porzioni quotidiane di frutta e/o verdura il 18,1% della popolazione del Nord e il 17,4% di quella del Centro, contro il 12,7% registrato nel Mezzogiorno.

Acquisti in ripresa e indicazioni per gli anziani

Un segnale positivo arriva dagli acquisti domestici. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Ismea-NielsenIQ, nel 2025 i consumi di ortofrutta sono tornati a crescere, con un aumento in volume del 3,3% per gli ortaggi. Sono risultate in crescita anche diverse categorie di frutta e i prodotti biologici.

Il richiamo alla prevenzione sottolinea che non esistono singoli alimenti capaci di impedire l’insorgenza dei tumori. Una dieta ricca di alimenti vegetali, associata a uno stile di vita equilibrato e al mantenimento di un peso adeguato, rientra tuttavia nelle raccomandazioni generali per ridurre i fattori di rischio delle malattie croniche e oncologiche.

Tra gli over 65, soltanto il 9% raggiunge le cinque porzioni, mentre il 54% risulta in eccesso ponderale secondo Passi d’Argento. In presenza di fragilità, patologie o difficoltà nella masticazione e nella deglutizione, le indicazioni devono essere adattate alle condizioni individuali con il supporto dei professionisti sanitari. La stagionalità può favorire una maggiore varietà, ma l’obiettivo indicato resta aumentare la presenza quotidiana di frutta e verdura.