La Paffoni Omegna si prepara alla trasferta di Agrigento con l’obiettivo di reagire a un avvio di campionato complicato. Le prime due giornate hanno infatti portato altrettante sconfitte nette, contro San Vendemiano e Orzinuovi, evidenziando quanto sia ancora lunga la strada per raggiungere la condizione e l’identità richieste.
Il tecnico chiede una reazione
Di fronte ci sarà la Moncada Agrigento, reduce dal ko rimediato a Brescia e priva del proprio leader tecnico Douvier. Una situazione che, secondo l’allenatore della formazione piemontese Belletti, non deve però distrarre la squadra dal compito principale: ritrovare energia, personalità e continuità nell’arco della partita.
Il tecnico ha sottolineato la necessità di una risposta soprattutto sul piano caratteriale. «Vogliamo e dobbiamo dimostrare qualcosa, prima di tutto a noi stessi, poi agli altri», ha spiegato Belletti, richiamando la squadra dopo le prestazioni offerte nelle prime due gare. Il punto di partenza, per l’allenatore, è l’atteggiamento mostrato sul parquet.
«Ci è mancata energia nelle prime due partite e questo non può e deve accadere: dobbiamo avere un altro spirito, un atteggiamento ed un’intensità diversi», ha aggiunto il tecnico. La richiesta rivolta ai giocatori è quella di cambiare registro e affrontare la gara con maggiore determinazione, mettendo in campo fame e aggressività agonistica.
Yadde ancora fuori
La Paffoni dovrà fare ancora a meno di Yadde, la cui assenza riduce le possibilità di rotazione a disposizione dello staff. Nel corso della settimana, invece, Contento ha potuto aumentare il lavoro e presentarsi all’appuntamento con più benzina nelle gambe.
Il giocatore rappresenta un elemento importante nelle rotazioni della Fulgor. Ad Agrigento, la squadra sarà chiamata a trasformare le indicazioni ricevute in settimana in una prestazione più intensa e concreta, cercando così di interrompere la serie negativa inaugurata nelle prime due uscite stagionali.