Misure sociali

Reddito di Libertà, stanziati altri 3,9 milioni per le beneficiarie

Il finanziamento aggiuntivo coprirà le richieste ammissibili rimaste senza copertura in alcuni territori.

Reddito di Libertà, stanziati altri 3,9 milioni per le beneficiarie

Nuove risorse per il Reddito di Libertà, la misura destinata a sostenere le donne vittime di violenza nel percorso verso l’autonomia economica. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha disposto il trasferimento straordinario all’INPS di 3,9 milioni di euro per il 2026, con l’obiettivo di finanziare le domande già giudicate ammissibili ma rimaste escluse, in alcune regioni, per l’insufficienza degli stanziamenti disponibili.

Le risorse aggiuntive

Il provvedimento è arrivato dopo le verifiche condotte dal Dipartimento sulla base dei dati forniti dall’INPS. Le rilevazioni hanno evidenziato, in diversi territori, un fabbisogno superiore alle disponibilità economiche assegnate inizialmente alla misura.

Con il messaggio INPS numero 3110 del 2 ottobre 2026, l’Istituto ha comunicato l’aggiornamento delle disponibilità finanziarie regionali. La revisione è stata effettuata in seguito al trasferimento delle risorse aggiuntive previsto dal decreto del 5 agosto scorso.

Domande già ammissibili

Per il 2026, lo stanziamento iniziale destinato al Reddito di Libertà era stato fissato in 16,5 milioni di euro, come indicato nella circolare INPS numero 44 del 9 aprile. Con il nuovo finanziamento straordinario, le risorse complessive salgono a 20,4 milioni di euro, consentendo di ampliare il numero delle beneficiarie e di rispondere alle richieste rimaste in sospeso.

L’INPS ha precisato che i nuovi fondi saranno utilizzati prioritariamente per accogliere le domande relative al 2026 già riconosciute ammissibili ma ancora prive di copertura finanziaria. Le eventuali risorse regionali precedentemente trasferite e non utilizzate potranno contribuire al finanziamento delle richieste soltanto dopo l’esaurimento dei fondi statali disponibili.

L’intervento punta così a rafforzare uno strumento di sostegno economico rivolto alle donne che hanno subito violenza, favorendo percorsi di indipendenza e autonomia personale. L’obiettivo è dare una risposta alle beneficiarie le cui domande, pur risultando ammissibili, non avevano trovato copertura nelle risorse assegnate in precedenza.