In occasione della Settimana nazionale della Protezione Civile, in programma dal 12 al 18 ottobre, l’Uncem, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani, richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione e il coordinamento tra istituzioni, tecnici, volontari e cittadini. L’obiettivo indicato è trasformare la gestione delle emergenze in una cultura stabile, fondata sulla conoscenza dei rischi e sulla capacità delle comunità di organizzarsi.
Il ruolo dei territori montani
Secondo Uncem, le esperienze maturate in seguito a eventi come il Vajont, i terremoti, le frane e le alluvioni mostrano quanto sia importante anticipare i fenomeni estremi. La prevenzione, sostiene l’organizzazione, deve partire dalla conoscenza della fragilità geomorfologica e dalle caratteristiche specifiche dei territori, soprattutto nelle aree montane dove l’isolamento geografico e la scarsità di risorse possono rendere più complesse le operazioni di emergenza.
L’associazione sottolinea inoltre la funzione dei sindaci, indicati come autorità territoriali di protezione civile e primi riferimenti istituzionali per le popolazioni. Uncem esprime apprezzamento per il lavoro del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, mentre il Servizio nazionale è interessato da un iter di aggiornamento del relativo Codice.
Piani sovracomunali e formazione
Tra le proposte avanzate figura il superamento della frammentazione amministrativa attraverso la predisposizione di piani integrati e sovracomunali, costruiti su scala di vallata e di bacino. L’Unione chiede che questi strumenti siano accompagnati da investimenti strutturali per la messa in sicurezza dei versanti, dal sostegno al volontariato e dal potenziamento delle dotazioni logistiche necessarie alla gestione delle criticità.
Un ruolo specifico viene attribuito anche alle scuole, considerate il luogo più adatto per educare le giovani generazioni alla responsabilità civica e alla convivenza consapevole con i rischi ambientali. Per Uncem, la prevenzione non può limitarsi alla risposta successiva a un’emergenza, ma deve coinvolgere stabilmente cittadini e istituzioni.
“La migliore protezione civile nasce dalle comunità che conoscono il proprio territorio, lo custodiscono e lavorano insieme per renderlo più sicuro”, afferma il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone. Il modello indicato dall’organizzazione punta quindi sulla collaborazione tra amministrazioni, volontariato e popolazione, dalle Alpi agli Appennini.