Idea Socialista Verbania torna sul dibattito relativo all’intitolazione a Sergio Ramelli di uno spazio cittadino. In una nota, il gruppo politico chiede all’amministrazione comunale un confronto pubblico sulla scelta e sul significato dell’iniziativa, richiamando le dichiarazioni del sindaco di Verbania sulla volontà di favorire un percorso di riappacificazione.
La discussione era inizialmente legata alla possibilità di intitolare a Ramelli il lungolago di Intra. La decisione è stata successivamente modificata e l’amministrazione ha individuato come sede la nuova passerella sul San Bernardino. Secondo Idea Socialista Verbania, il cambiamento del luogo non supera però le questioni di opportunità e di metodo sollevate dalla vicenda.
Il confronto sulle intitolazioni
Il gruppo richiama il precedente rifiuto opposto alla proposta di intitolare la scuola media di Pallanza a Gino Strada, motivato allora dal fatto che si trattava di una persona estranea a Verbania. Da qui la domanda posta nella nota: per quale ragione Sergio Ramelli dovrebbe ricevere un trattamento diverso? Per Idea Socialista Verbania si tratta di un punto che non può essere eluso senza un’analisi approfondita e senza una discussione pubblica.
La formazione politica sottolinea inoltre che per la passerella sul San Bernardino era già stata avanzata una proposta di intitolazione legata al territorio. L’iniziativa, si legge nella nota, non era stata realizzata perché i lavori non erano ancora terminati, ma questo non significa che non sia mai esistita. La giunta municipale ha invece ritenuto opportuno dedicare il luogo a Sergio Ramelli, giovane milanese ucciso nel clima di violenza politica degli anni di piombo.
La richiesta sulle vittime degli anni di piombo
Idea Socialista Verbania invita a considerare quel periodo storico nella sua complessità. Gli anni di piombo, sostiene il gruppo, non furono segnati dalla sola vicenda di una vittima, ma da una lunga e articolata stagione di violenze che coinvolse persone di orientamenti politici diversi e cittadini estranei agli schieramenti, tra cui magistrati e giornalisti.
Per questo, secondo la nota, un percorso di pacificazione dovrebbe passare da una discussione pubblica e aperta sul significato dell’intitolazione e dall’individuazione di un luogo cittadino dedicato complessivamente alle vittime degli anni di piombo. Il gruppo propone infine una campagna di informazione nelle scuole di Verbania per aiutare gli studenti a conoscere quella fase della storia italiana e a comprendere l’importanza di un impegno politico privo di violenza.