Sarà proclamato domenica 25 settembre alle 17, nei saloni liberty dell’Hotel Regina Palace di Stresa, il vincitore dell’edizione 2026 del Premio Stresa di Narrativa. La cerimonia di premiazione sarà aperta al pubblico e vedrà la partecipazione dei cinque autori arrivati in finale.
I cinque titoli finalisti
A contendersi il riconoscimento sono L’idiota di famiglia di Dario Ferrari, pubblicato da Sellerio; La vita giovane di Mattia Insolia, edito da Mondadori; Qualcosa che brilla di Michela Marzano, pubblicato da Rizzoli; La ragazzina di Valeria Parrella, edito da Feltrinelli; e C’era l’amore a Sarajevo di Gigi Riva, pubblicato da Mondadori.
La selezione è stata curata dalla giuria dei critici, composta da Monica Acito, Piero Bianucci, Giosuè Calaciura, Emmanuelle de Villepin e Orlando Perera. Le opere finaliste sono state quindi sottoposte alla valutazione di una giuria formata da novanta lettori, chiamata a determinare il risultato insieme ai critici.
Le targhe speciali
Nel corso della cerimonia sarà assegnata anche la targa istituita per ricordare Gianfranco Lazzaro, fondatore e primo vincitore del Premio Stresa di Narrativa, scomparso nel 2018. Il riconoscimento speciale di quest’anno andrà a Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista di Sara Rattaro, pubblicato da Piemme.
Le targhe speciali della giuria saranno attribuite a L’uomo del lunedì di Gian Piero Amandola, edito da Neos, e a L’uragano di pietra di Mario Casella, pubblicato da Gabriele Capelli Editore, in Svizzera. La targa per l’editoria locale sarà invece assegnata a Sul filo di un attimo di Luciana Pietraccini, edito da Segni e Parole.
L’ingresso alla cerimonia sarà libero. L’appuntamento riunirà a Stresa gli autori finalisti e i rappresentanti delle giurie per l’assegnazione del principale riconoscimento della manifestazione e dei premi speciali collegati all’edizione 2026.