Controlli commerciali

Progetto Elda per una riforma doganale europea basata sui dati

L’iniziativa, sostenuta da Horizon Europe con quasi tre milioni, punta a prevenire frodi e migliorare l’interoperabilità tra autorità.

Progetto Elda per una riforma doganale europea basata sui dati

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di finanza, insieme ai partner istituzionali e accademici, hanno presentato il progetto europeo Elda, acronimo di Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks. L’iniziativa è finanziata dal programma Horizon Europe con un contributo di quasi 3 milioni di euro.

Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere la riforma del sistema doganale dell’Unione europea attraverso strumenti basati sull’utilizzo dei dati, sull’analisi del rischio e sulla cooperazione tra le autorità. La finalità è contribuire alla costruzione di un modello più moderno e interoperabile per la gestione dei controlli legati al commercio internazionale.

Dati e analisi del rischio

Il consorzio riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate. Il lavoro comune sarà orientato allo sviluppo di soluzioni in grado di rafforzare la prevenzione delle frodi e le capacità di controllo lungo le catene commerciali, attraverso una maggiore condivisione delle informazioni e l’impiego di strumenti innovativi.

Tra gli ambiti previsti figurano anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei dati per l’analisi dei rischi doganali. L’obiettivo indicato dai promotori è migliorare l’individuazione delle situazioni potenzialmente irregolari, sostenendo al tempo stesso una gestione più coordinata delle attività di controllo tra i diversi soggetti coinvolti.

Il confronto istituzionale

All’incontro di presentazione interverranno rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, del mondo accademico e delle amministrazioni competenti in materia doganale. Tra i partecipanti sono indicati il rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, il capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di finanza, generale di divisione Giuseppe Arbore, e il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse.

Il programma prevede inoltre relazioni tecniche dedicate agli sviluppi della riforma doganale europea, alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e all’uso dei dati nell’analisi del rischio. Saranno illustrati anche i risultati attesi dal progetto Elda, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, attraverso la DG TAXUD e il Joint Research Centre, e delle università partner del consorzio.