Presunti stupri, aggressioni e violenze contro ragazze: sono questi i contenuti di alcuni messaggi allarmistici circolati nelle chat e sui social tra gli studenti del Nord Italia. I post, accompagnati in alcuni casi da elenchi di nomi e riferimenti a diverse città, hanno raggiunto anche il Verbano Cusio Ossola, generando preoccupazione tra alcune studentesse.
La situazione è stata segnalata a Domodossola, dove nella mattinata di martedì 20 ottobre alcune ragazze si sono mostrate particolarmente spaventate. A riferirlo è una persona che lavora in un istituto di formazione cittadino, che ha raccontato le difficoltà incontrate nel rassicurare le studentesse e nel gestire l’apprensione provocata dagli avvertimenti.
La diffusione nelle chat
La circolazione dei contenuti è stata testimoniata anche da una storia pubblicata su Instagram da una ragazza residente in Ossola e iscritta a una scuola di Stresa. Nell’immagine compariva uno degli elenchi condivisi online, insieme alla frase che richiamava la presenza di Domodossola e invitava ad avvisare altre persone.
La presenza del nome della città negli elenchi, tuttavia, non costituisce una conferma dell’esistenza di minacce concrete sul territorio. L’autenticità dei documenti diffusi non è stata accertata e non risultano riscontri sulle presunte aggressioni annunciate.
Gli accertamenti delle autorità
La vicenda si è sviluppata nel clima di tensione seguito ai disordini verificatisi nei giorni precedenti a Milano. Da lunedì 19 ottobre, nelle chat di studenti delle scuole superiori e delle università del Nord Italia hanno iniziato a circolare avvertimenti su presunti gruppi intenzionati a compiere violenze sessuali, aggressioni contro ragazze e attacchi nei pressi degli istituti scolastici.
I contenuti sono stati rilanciati rapidamente attraverso TikTok, Instagram e applicazioni di messaggistica. Gli elenchi di nomi e le indicazioni geografiche presenti in alcuni post hanno contribuito ad alimentare il timore, ma le presunte violenze annunciate per il 20 ottobre non hanno trovato conferme nelle verifiche riportate dalla stampa nazionale.
La Questura di Milano ha avviato accertamenti per ricostruire l’origine e la diffusione dei messaggi. Anche nell’Ossola, secondo la testimonianza raccolta, la preoccupazione ha avuto ripercussioni sulla quotidianità di alcune studentesse, rendendo necessario l’intervento del personale scolastico per fornire rassicurazioni.