Accuse sindacali

Scontro sul contratto per i lavori del ponte San Giovanni

I dem contestano il bando da 2,3 milioni e chiedono rettifiche, verifiche e un confronto in municipio

Scontro sul contratto per i lavori del ponte San Giovanni

Il bando per i lavori sul ponte San Giovanni riaccende il confronto politico a Verbania. A contestare le condizioni previste per l’affidamento dell’intervento sono il segretario del Pd del Vco Riccardo Brezza, il capogruppo del Pd di Verbania Simone Martoccia e il segretario cittadino del partito Giacomo Molinari.

In una nota, gli esponenti dem sostengono che il Comune abbia indicato per i lavoratori il contratto collettivo nazionale del settore metalmeccanico artigianato, invece di quello edile. La scelta, secondo quanto riferito da Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, determinerebbe una riduzione del costo orario della manodopera compresa tra il 20 e il 30%, pari a 6-8 euro l’ora per operaio.

La contestazione sul bando

Il Pd collega la questione al valore complessivo dell’opera, indicato in oltre 2,3 milioni di euro, e agli aspetti di sicurezza del cantiere. Secondo Brezza, Martoccia e Molinari, l’applicazione del contratto metalmeccanico artigianato potrebbe comportare il rischio di eludere gli obblighi relativi alla Cassa Edile, alla formazione specifica e alle misure previste dal Titolo IV del decreto legislativo 81 del 2008.

La critica riguarda anche la posizione assunta dal sindaco Albertella all’inizio del mandato. Gli esponenti del Partito democratico ricordano che il primo cittadino aveva indicato il ponte come una questione politica, attribuendo alla precedente amministrazione la responsabilità dei problemi ereditati e richiamando una relazione tecnica che prevedeva limitazioni al traffico pesante. A quelle indicazioni era seguita un’ordinanza.

Per il Pd, il ponte sarebbe così diventato il simbolo di un’amministrazione che dichiarava di mettere la sicurezza dei cittadini al primo posto. La nota sostiene però che la stessa attenzione dovrebbe riguardare anche gli addetti impegnati nel cantiere, attraverso formazione, controlli e condizioni contrattuali ritenute adeguate. Gli esponenti dem definiscono quindi incomprensibile e inaccettabile la scelta contenuta nel bando.

Le richieste al Comune

Brezza, Martoccia e Molinari chiedono al sindaco di chiarire chi abbia deciso di indicare il CCNL Metalmeccanico Artigianato, se fosse a conoscenza della scelta e se la condivida. Domandano inoltre una rettifica del bando in autotutela, prima di eventuali ricorsi o interventi degli organi di controllo, per evitare ulteriori ritardi nella realizzazione dell’opera attesa dalla città.

Tra le richieste figurano anche un incontro immediato con le organizzazioni sindacali e un passaggio in consiglio comunale. Il Pd sollecita infine controlli su Cassa Edile, Durc, sicurezza e patente a crediti. Gli esponenti del partito annunciano la presentazione di un’interrogazione urgente e chiedono che l’intervento garantisca sia la sicurezza del collegamento sia il rispetto per i lavoratori coinvolti.