Tradizione verde

A Verbania vent’anni per la Mostra della Camelia Invernale

Villa Giulia accoglierà più di cento varietà, installazioni artistiche e iniziative collaterali nel fine settimana

A Verbania vent’anni per la Mostra della Camelia Invernale

Spegne venti candeline la Mostra della Camelia Invernale di Verbania, in programma sabato 14 e domenica 15 novembre a Villa Giulia e in altre sedi del territorio. L’edizione 2026 è stata presentata dall’amministrazione comunale e dal Garden club, promotore dell’appuntamento dedicato alle varietà botaniche ornamentali.

Oltre cento cultivar esposte

Nel corso della presentazione, l’assessore al Turismo Luciano Paretti ha definito la camelia la regina dell’inverno e uno dei simboli della città, tanto da essere inserita nel logo di Verbania. Tra i progetti indicati figura anche lo studio di una possibile combinazione della camelia con Artemisia.

A Villa Giulia saranno esposte più di 100 cultivar selezionate dai fratelli Savioli, comprese alcune varietà mai presentate in precedenza: Cotton, Candy, Brandy, Temper e Hino de Fugi. La novità dell’edizione sarà la Camelia Cipria, registrata lo scorso anno dai fratelli Savioli. La presidente del Garden club, Valeria Angiolini, ha ricordato che la promozione delle varietà botaniche rientra nelle finalità statutarie dell’associazione. Le cultivar esposte non sono autoctone, ma hanno trovato nella zona un clima favorevole.

Mostre, artigianato e visite sul territorio

Accanto alle camelie, gli spazi di Villa Giulia ospiteranno volumi dedicati a fiori e giardini, gioielli realizzati con foglie di camelia, manufatti ottenuti dai legni di potatura dei parchi e prodotti dolciari preparati con cioccolata rinascimentale alla camelia. Le attività coinvolgeranno Alberti Libraio, Ester bijoux, Flavio Cometti e Dolci Creazioni.

Il programma comprende anche le esposizioni Alberi monumentali d’Italia, un percorso per immagini, curata dal Registro degli alberi monumentali italiani, A Trillon Trees – Quel che gli alberi non dicono, mostra pittorica itinerante di Martina Forni, e Il giardino di carta, progetto di Laura Orsi e Daniela Borri. Forni ha spiegato che il percorso, ancora in fase di realizzazione, mostrerà le trasformazioni degli alberi legate ai mutamenti climatici.

All’allestimento collaborerà una classe del corso per giardinieri di Vco Formazione. Il presidente Rino Porini ha sottolineato il valore dell’esperienza per gli studenti, mentre Angiolini ha evidenziato l’obiettivo di avvicinare alla botanica gli allievi delle classi prime, anche in vista del loro futuro ingresso nel mondo del lavoro.

Completano l’iniziativa le visite guidate, su prenotazione, alle collezioni e ai vivai del territorio: i Giardini botanici di Villa Taranto, Villa Anelli a Oggebbio, il parco Hillebrand a Villa Maioni, La Roncola di Vignone, Villa Giuseppina sul Monterosso e la Compagnia del Lago Maggiore a Premosello, dove viene coltivata la Camelia Sinensis destinata alla produzione del tè. Sono inoltre confermate le escursioni sul lago con la botanica Carola Lodari e lo storico Leonardo Parachini.