Si intensificano le preoccupazioni per la situazione all’Eremo di Miazzina, dove i dipendenti attendono ancora il pagamento degli stipendi arretrati. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno nuovamente alzato la voce per richiamare l’attenzione sulla delicata crisi che ha colpito la struttura, un servizio di vitale importanza per molti cittadini fragili.
In una nota congiunta, le organizzazioni sindacali locali hanno espresso la loro ferma richiesta all’azienda affinché provveda al pagamento immediato della retribuzione del mese di giugno 2026, prevista entro il 15 luglio. Questa situazione ha suscitato una crescente preoccupazione tra i lavoratori, che si sentono trascurati e senza certezze economiche. L’azienda è stata ufficialmente intimata a effettuare il bonifico delle somme dovute.
Nuove proteste in vista
Le organizzazioni sindacali hanno informato che qualora non venissero saldate le retribuzioni di giugno e luglio entro il 15 agosto, i lavoratori si riservano il diritto di difendere i loro crediti nelle sedi legali competenti, e potrebbero anche valutare la possibilità di dimettersi per giusta causa. Queste decisioni evidenziano la gravità della situazione e il malcontento che serpeggia tra i dipendenti.
Inoltre, la nota è stata inviata per conoscenza alle autorità locali e agli organi di stampa affinché siano informati delle potenziali ripercussioni sulla qualità del servizio offerto dall’Eremo, che accoglie utenti vulnerabili e le loro famiglie. È un appello chiaro a tutte le istituzioni perché intervengano sollecitamente per evitare ulteriori disagi.