Casa Riformista Vco ha richiesto al sindaco e alla giunta di ritirare la delibera che propone l’intitolazione del lungolago di Intra a Sergio Ramelli e di portare la questione in consiglio comunale. Questa richiesta si inserisce in un dibattito che ha sollevato forti polemiche all’interno della politica cittadina.
Il movimento ha dichiarato che il rispetto per Ramelli “non è in discussione”, ma ha sollevato critiche sul metodo scelto dal sindaco, evidenziando che la delibera è stata approvata esclusivamente dalla giunta, senza passare per il consiglio comunale o la commissione toponomastica. Secondo Casa Riformista, questa procedura rappresenta un deficit democratico significativo.
Memoria e consapevolezza storica
La nota di Casa Riformista sottolinea che la figura di Sergio Ramelli non può essere considerata neutra, poiché era un militante del Fronte della gioventù, e pertanto la sua memoria è fortemente legata a un contesto politico specifico. Il movimento ha affermato che Verbania, riconosciuta come terra di Resistenza partigiana, ha “il diritto e il dovere di collocare la memoria con consapevolezza storica” e non può appiattirsi in una visione equidistante che rischia di equiparare il dolore vissuto in tali contesti.
Infine, Casa Riformista ha respinto l’accusa di “sciacallaggio politico” rivolta a chi critica la decisione della giunta. Secondo loro, dissentire da una scelta amministrativa, manifestando le proprie obiezioni in modo civile, rappresenta un esercizio di democrazia e non una minaccia a essa. Hanno ribadito che le intitolazioni di spazi pubblici non sono una prerogativa di una giunta temporanea e non dovrebbero essere decise solo nei circoli ristretti della politica.