Oltre un milione di euro sarebbe stato trattenuto impropriamente dalle retribuzioni di migliaia di operatori sanitari in Piemonte. La denuncia arriva dal NurSind e riguarda il trattamento fiscale applicato agli arretrati dell’indennità di Pronto Soccorso, che secondo il sindacato sarebbero stati sottoposti a tassazione ordinaria invece che separata.
La contestazione coinvolge le somme riconosciute ai lavoratori dell’emergenza-urgenza a titolo di arretrato. Secondo la ricostruzione del sindacato, la Direzione regionale Sanità avrebbe fornito un’interpretazione poi recepita dalle diverse aziende sanitarie locali, con un effetto economico sfavorevole per il personale interessato.
La contestazione sul regime fiscale
A riassumere la posizione dell’organizzazione è Francesco Coppola, della segreteria regionale NurSind. Il riferimento è al Testo unico delle imposte sui redditi, che, secondo il sindacato, prevede la tassazione separata per le somme corrisposte come arretrati. L’applicazione del regime ordinario avrebbe invece prodotto trattenute più elevate nelle buste paga dei dipendenti coinvolti.
Il NurSind definisce la scelta un errore con conseguenze rilevanti per migliaia di operatori già impegnati nei servizi di emergenza-urgenza. La stima indicata dall’organizzazione parla di una perdita netta compresa tra 300 e 700 euro per ciascun lavoratore, oltre a possibili ripercussioni sul calcolo del reddito complessivo ai fini Irpef.
La richiesta alle aziende sanitarie
Il sindacato fa sapere di avere già inviato note formali di chiarimento e diffide alle aziende sanitarie interessate, senza ottenere, riferisce, il cambiamento richiesto. Nel frattempo, un interpello dell’Agenzia delle Entrate avrebbe confermato la correttezza dell’applicazione del regime separato alle somme arretrate relative all’indennità.
Alla luce di questo pronunciamento, il NurSind chiede alle Asl e alle aziende ospedaliere di procedere rapidamente al ricalcolo degli importi e alla restituzione delle somme che, secondo la denuncia, sarebbero state trattenute senza giustificazione. La richiesta riguarda i lavoratori interessati dall’erogazione degli arretrati in Piemonte e mira a correggere gli effetti dell’imposizione fiscale contestata.