Una politica di prevenzione degli incendi basata sulla cura dei boschi e sulla manutenzione del territorio. È la proposta della segreteria del Vco di Noi Moderati, intervenuta dopo le ultime settimane segnate da diversi roghi nell’area provinciale. Il movimento chiede di affiancare alle nuove tecnologie interventi concreti sulle zone montane, con l’obiettivo di ridurre i rischi e rendere più efficaci le operazioni di soccorso.
Secondo Noi Moderati, l’impiego di tecnologia e competenze locali può contribuire al monitoraggio e all’allerta, ma non sarebbe sufficiente senza un programma stabile di interventi. Tra le priorità indicate figurano la pulizia del sottobosco, la rimozione del materiale secco e combustibile e la manutenzione della viabilità forestale. Il piano dovrebbe comprendere anche la realizzazione e la cura delle linee tagliafuoco, la presenza di punti di approvvigionamento idrico e una gestione delle aree boschive attraverso diradamenti selettivi.
Manutenzione e prevenzione
La segreteria del movimento critica quella che definisce un’impostazione ideologica maturata negli anni, secondo la quale gli interventi dell’uomo sulla montagna sarebbero stati considerati prevalentemente un problema. La posizione espressa è che una montagna lasciata completamente alla propria evoluzione non sia necessariamente più sicura. Per questo Noi Moderati chiede di superare vincoli e contrapposizioni che, a suo giudizio, non sarebbero sempre giustificati da effettive esigenze di tutela.
La manutenzione, sostiene il movimento, avrebbe anche una funzione ambientale e operativa: un bosco curato sarebbe più accessibile ai soccorritori, più semplice da gestire e potenzialmente meno esposto alla propagazione delle fiamme. La proposta comprende inoltre il recupero delle strade forestali, la pulizia delle aree considerate più a rischio, la gestione del materiale vegetale secco e interventi selvicolturali mirati.
Tra le richieste avanzate c’è anche il rafforzamento di Aib e Vigili del Fuoco, attraverso maggiori risorse per mezzi, attrezzature, formazione e personale. Il movimento sollecita una collaborazione più stretta tra Comuni, Regione, enti forestali, imprese e proprietari dei terreni, insieme a incentivi per le aziende locali impegnate nella manutenzione del territorio.
Un piano organico
Il piano indicato da Noi Moderati dovrebbe quindi unire interventi programmati sui boschi, linee tagliafuoco, nuovi punti d’acqua e vasche antincendio a sistemi tecnologici di monitoraggio e allerta. La segreteria del Vco propone inoltre un maggiore coordinamento tra istituzioni e soccorritori, con l’obiettivo di intervenire prima che un principio d’incendio possa trasformarsi in un’emergenza più ampia.
La posizione del movimento si riassume nella necessità di agire prima dell’emergenza, senza limitarsi alle operazioni successive allo sviluppo delle fiamme. La montagna, secondo Noi Moderati, dovrebbe essere protetta attraverso una gestione attiva, fondata sulla conoscenza delle aree, sulla manutenzione programmata e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati.