Percorsi identitari

Una mostra racconta l’indipendenza ucraina attraverso 35 opere

Il progetto riunisce storie personali, dolore e speranza, mettendo in dialogo due comunità.

Una mostra racconta l’indipendenza ucraina attraverso 35 opere

Trentacinque opere per raccontare altrettanti anni di indipendenza dell’Ucraina attraverso arte, memoria e storie personali. È il progetto della mostra collettiva di arte contemporanea 35. Ucraina. Una memoria che continua, in programma allo spazio d’arte ArtLab di via Baiettini 53 a Verbania.

L’inaugurazione è prevista lunedì 24 agosto alle 18, in occasione della Festa dell’Indipendenza ucraina. All’appuntamento sarà presente Olena Gryschenko, console del Consolato Generale d’Ucraina a Milano. Tra gli ospiti figura anche la blogger e content creator ucraina Sasha Mazhorka.

Un’opera per ogni anno

Il progetto riunisce 35 lavori di artisti ucraini, uno per ciascun anno trascorso dalla proclamazione dell’indipendenza nel 1991. Il percorso non si concentra soltanto sui grandi avvenimenti della storia nazionale, ma sceglie di partire dalla memoria personale e collettiva, dalla terra d’origine e dalle esperienze di separazione, emigrazione e ricerca di una nuova casa.

Il percorso espositivo prende avvio dalla figura della Madre, legata alla Madrepatria e proposta come simbolo di protezione e memoria, ma anche di dolore, attesa e forza. Tra gli elementi ricorrenti compaiono inoltre le gru, utilizzate come simbolo delle anime di chi non ritorna.

Tra separazione e nuove radici

Un altro tema centrale è la separazione dalla propria terra e l’emigrazione. In questo contesto, l’Italia viene raccontata come seconda casa e luogo d’incontro tra culture. Il progetto si conclude con un ritorno simbolico alla terra natale, affidato a paesaggi, ricordi e luoghi interiori.

Le opere propongono così differenti immagini dell’Ucraina contemporanea attraverso le prospettive individuali degli artisti. Nel percorso si intrecciano amore e perdita, identità e trasformazione, distanza, dolore e speranza. L’arte viene presentata anche come strumento di dialogo tra la comunità ucraina e quella italiana.

La mostra è promossa dallo Studio d’arte ArtLab by Nataliia Maloh, fondato da Nataliia Maloholovko, in collaborazione con l’Associazione Siviera Arte. L’ingresso è libero e l’esposizione sarà visitabile dal 24 agosto al 30 settembre.