Fondi ministeriali

6,2 milioni per la sicurezza idrica del Verbano

L'infrastruttura accanto a Villa Taranto avrà un valore complessivo di 7,9 milioni; avvio dei lavori previsto in autunno, durata: 24 mesi.

6,2 milioni per la sicurezza idrica del Verbano

Acqua Novara VCO ha ottenuto un finanziamento da 6,2 milioni di euro destinato a rafforzare l’approvvigionamento idrico di Verbania e dei comuni limitrofi. Le risorse sono state assegnate nell’ambito di una procedura nazionale promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gestita da Invitalia, con fondi Next Generation EU.

L’annuncio è stato diffuso martedì 4 agosto 2026. Il progetto riguarda la realizzazione di una presa sublacuale nei pressi di Villa Taranto, a Verbania, e punta a rendere più stabile il sistema acquedottistico che serve il capoluogo del Verbano e i centri vicini.

Un investimento da 7,9 milioni

Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 7,9 milioni di euro. La quota principale, pari a 6,2 milioni, arriverà dal finanziamento ministeriale; i restanti 1,7 milioni saranno messi a disposizione direttamente da Acqua Novara VCO attraverso il cofinanziamento dell’opera.

La nuova infrastruttura rientra nella strategia Agenda 2036 della società. L’obiettivo indicato è diversificare le fonti di approvvigionamento e aumentare la capacità di risposta del servizio anche alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici, che rendono necessario disporre di reti e impianti più resilienti.

Affidamento dei lavori in corso

La procedura per l’affidamento dei lavori è attualmente in fase di aggiudicazione. In base al cronoprogramma comunicato dalla società, il cantiere dovrebbe aprire nel prossimo autunno e proseguire per una durata stimata di 24 mesi.

Il presidente Emanuele Terzoli e l’amministratore delegato Daniele Barbone hanno definito l’assegnazione un riconoscimento per la progettazione sviluppata dall’azienda. I vertici hanno inoltre sottolineato il lavoro svolto con i sindaci del territorio, l’Autorità d’Ambito e la Regione Piemonte, indicando nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nella diversificazione delle fonti due elementi strategici per la continuità del servizio.