Percorsi condivisi

Da Bée al carcere di Verbania, detenuti al lavoro per il reinserimento

Dodici mesi di attività hanno coinvolto più di dieci partecipanti, amministratori e associazioni locali.

Da Bée al carcere di Verbania, detenuti al lavoro per il reinserimento

Fare il punto sul percorso compiuto e definire le prospettive future. È stato questo il significato dell’incontro organizzato a inizio ottobre nella Casa Circondariale di Verbania, a circa un anno dall’avvio del progetto promosso dal Comune di Bée insieme all’associazione di volontariato penitenziario Camminare Insieme e all’istituto penitenziario.

L’iniziativa è nata nel 2025 con l’obiettivo di creare nuove occasioni di collaborazione tra la realtà carceraria e il territorio. Tra marzo e luglio sono state definite la convenzione, le attività e le modalità operative, con il coinvolgimento delle associazioni locali e particolare attenzione alla qualità dell’esperienza proposta ai detenuti volontari. Il progetto si fonda su scambio, sensibilizzazione, inclusione e reinserimento, con l’ambizione di offrire un modello replicabile anche in altri contesti.

Attività al servizio della comunità

Il carattere distintivo del percorso è stato il coinvolgimento diretto dei detenuti in lavori concreti a beneficio della comunità di Bée. Gli interventi hanno interessato diversi spazi del paese: nella scuola sono stati eseguiti lavori di intonaco e pittura, mentre all’oratorio si è intervenuti con attività di tinteggiatura e pulizia. Nei quartieri sono state svolte opere di verniciatura e nell’area polivalente attività di cura del verde.

Altri interventi hanno riguardato la pulizia e la manutenzione del verde nel cimitero e nella piazza principale. Il programma non si è limitato alle mansioni operative, ma ha previsto anche momenti di incontro, tra cui un pranzo al Circolo con amministratori e volontari locali, una visita al Centro Buddista di Albagnano e un pranzo condiviso nella sala comunale. Le occasioni di confronto hanno favorito la conoscenza reciproca tra persone e realtà normalmente separate.

Un attestato per il futuro

Nel corso dell’incontro di ottobre, l’amministrazione comunale ha consegnato a ciascun partecipante un certificato di ringraziamento per il contributo offerto volontariamente alla comunità. Il documento rappresenta un riconoscimento dell’impegno svolto, ma può anche essere allegato al curriculum vitae al termine della pena, come referenza dell’esperienza maturata.

Nel periodo di attività il progetto ha coinvolto oltre dieci volontari. Altri detenuti hanno già manifestato interesse e presentato domanda per partecipare alle prossime iniziative, nonostante la natura gratuita del percorso. Per il Comune di Bée, questo dato conferma l’interesse suscitato da un’esperienza che unisce attività utili, responsabilità e possibilità di reinserimento.

Il paese, che conta circa 700 abitanti e ospita persone di 31 nazionalità, intende proseguire il progetto e condividere quanto sperimentato con altre amministrazioni, associazioni e realtà penitenziarie. L’esperienza è già stata presentata in iniziative pubbliche dedicate al reinserimento e alle seconde possibilità. Il Comune ha quindi ringraziato la direzione e il personale della Casa Circondariale di Verbania, i volontari di Camminare Insieme, la Garante dei Detenuti, l’amministrazione comunale, le associazioni e la popolazione che hanno sostenuto il percorso.