Risorsa idrica

Raddoppia la capacità del depuratore di Gravellona Toce

L’intervento da 9,1 milioni servirà cinque Comuni e migliorerà gli scarichi nel Toce

Raddoppia la capacità del depuratore di Gravellona Toce

Sarà inaugurato mercoledì 28 ottobre alle 11 il depuratore di Gravellona Toce, al termine dei lavori di adeguamento realizzati da Acqua Novara Vco. L’intervento ha interessato l’impianto già esistente, con il raddoppio della linea dedicata al processo biologico, e punta a migliorare la qualità delle acque restituite al fiume Toce.

Un impianto per cinque Comuni

Il potenziamento porta la capacità complessiva da 20.600 a 39.350 abitanti equivalenti. Il parametro indica il carico organico biodegradabile prodotto, in media, da una persona e consente di misurare la dimensione operativa del depuratore anche rispetto alle utenze non domestiche.

Il sistema serve cinque Comuni: Gravellona Toce, Fondotoce, Piano Grande di Verbania, Baveno e Casale Corte Cerro. L’opera è stata finanziata con un investimento di 9,1 milioni di euro, per il 23 per cento sostenuto attraverso i Fondi di sviluppo e coesione.

Il quadro degli interventi di Acqua Novara Vco

Il progetto rientra nella strategia Agenda 2036 di Acqua Novara Vco, che prevede interventi complessivi per oltre 570 milioni di euro nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Il programma è orientato all’adattamento al cambiamento climatico e alla salvaguardia della risorsa idrica.

Durante la presentazione interverranno il sindaco di Gravellona Toce, Gianni Morandi, e il presidente di Acqua Novara Vco, Emanuele Terzoli. Secondo Terzoli, il progetto, tra i primi realizzati nell’ambito di Agenda 2036, consente di aumentare quasi del doppio la capacità dell’impianto e di garantire un servizio più efficiente, con acque depurate di migliore qualità per il Toce e per il territorio servito.

Morandi ha definito l’opera strategica per Gravellona Toce e per i Comuni vicini, sottolineandone la funzione di tutela ambientale e di protezione del fiume. Il sindaco ha inoltre ricordato che l’impianto deve far fronte anche alle esigenze estive legate all’afflusso turistico nell’area e che il potenziamento interessa una comunità più ampia dei soli residenti nelle immediate vicinanze.