Vertenza sociale

Sindacati in piazza all’Eremo di Miazzina il 9 ottobre

Le categorie chiedono pagamenti arretrati, sicurezza professionale e risposte concrete a istituzioni, aziende e politica.

Sindacati in piazza all’Eremo di Miazzina il 9 ottobre

Cgil Novara Vco, Cisl Piemonte Orientale e Uil Novara Vco, insieme alle rispettive categorie della Funzione Pubblica, hanno annunciato una mobilitazione per venerdì 9 ottobre alle 14 all’Eremo di Miazzina. L’iniziativa nasce dalla richiesta di maggiore attenzione verso le condizioni di chi lavora, delle persone in cura e delle famiglie impegnate nell’assistenza ai soggetti più fragili.

Le richieste delle organizzazioni

Al centro della manifestazione ci saranno lavoro, assistenza e sostegno alle famiglie. Le organizzazioni sindacali chiedono dignità, sicurezza e tutele per il personale, ma anche risposte per chi necessita di cure e per i familiari che ogni giorno affrontano compiti di assistenza.

Tra le richieste rivolte ai datori di lavoro figura il pagamento degli stipendi arretrati, insieme alla garanzia di condizioni professionali dignitose, maggiore stabilità e adeguati livelli di sicurezza. I sindacati chiedono inoltre una più concreta attenzione alla conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.

L’appello a istituzioni e politica

Un appello è stato rivolto anche alle istituzioni e alla politica. Secondo le organizzazioni, gli impegni non dovrebbero fermarsi agli annunci, ma tradursi in decisioni, risorse e servizi capaci di incidere sulle condizioni delle persone e delle famiglie coinvolte.

La mobilitazione, spiegano i promotori, non punta a creare contrapposizioni, ma a riunire attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti chiamati ad assumersi responsabilità. Nel messaggio diffuso dalle sigle, lavoro, cura e famiglie vengono indicati come aspetti collegati della stessa comunità e del suo futuro.

Il comunicato è firmato da Michele Piffero per la Cgil Novara Vco, Elena Ugazio per la Cisl Piemonte Orientale e Stefano De Grandis per la Uil Novara Vco, oltre che dai rappresentanti delle rispettive categorie della Funzione Pubblica.