Nella nottata di martedì 22 settembre, i carabinieri della stazione di Omegna hanno arrestato in flagranza un uomo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di lesioni personali aggravate nei confronti della compagna convivente. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un cittadino, che aveva riferito di una violenta lite in corso all’interno di un’abitazione privata.
Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno individuato il presunto aggressore all’ingresso dell’abitazione. La donna si trovava invece in un’altra stanza ed è stata raggiunta dai carabinieri in evidente stato di shock. Presentava segni di un’aggressione fisica ed è stata affidata alle cure del personale sanitario, che ha provveduto a medicarla.
Le verifiche dei carabinieri
Le prime attività investigative, svolte dai militari dell’Arma anche attraverso la raccolta di testimonianze, avrebbero consentito di delineare un quadro caratterizzato da presunti maltrattamenti e frequenti litigi pregressi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le discussioni sarebbero state spesso legate a motivi di gelosia e all’abuso di alcol da parte dell’uomo.
Sulla base degli elementi raccolti, il 39enne è stato condotto in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, accompagnato nelle camere di sicurezza del Comando provinciale. Il procedimento è poi proseguito con il rito direttissimo.
Il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria
Al termine dell’udienza, l’indagato è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna. La misura limita quindi i contatti e la possibilità di raggiungere la persona tutelata, secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria.
Il provvedimento è stato adottato nella fase iniziale del procedimento. L’uomo deve pertanto essere considerato presunto innocente fino a un eventuale definitivo accertamento di responsabilità con sentenza irrevocabile.