Il Partito Democratico di Omegna conferma il sostegno alla prosecuzione del progetto di riqualificazione dell’ex Irmel. La posizione è stata ribadita attraverso un comunicato del circolo cittadino, dopo il voto espresso dal consiglio comunale sul percorso dell’intervento.
Secondo la segreteria del circolo, rappresentata da Nadia Gallarotti, l’opera avrebbe una duplice valenza. Da un lato risponderebbe alla necessità di incrementare la disponibilità di parcheggi nel centro cittadino; dall’altro consentirebbe di recuperare un’area centrale considerata degradata e un edificio legato alla storia industriale di Omegna.
Parcheggi e recupero urbano
Il progetto prevede 137 posti auto e 58 box. Per il Pd, tuttavia, l’intervento non dovrebbe essere considerato soltanto come una soluzione alla carenza di stalli, ma come parte di una strategia più ampia per il futuro del centro, dell’area dei giardini e del fronte lago.
La progettazione dell’intera area del golfo, sostiene il partito, dovrebbe diventare un percorso condiviso, aperto al confronto con tutte le forze della città. Si tratta, secondo la posizione espressa nel comunicato, di una prospettiva destinata a richiedere tempo e discussione, ma che dovrebbe essere avviata già nella fase attuale.
Tempi e quadro economico
Il Partito Democratico ritiene quindi che non sia il momento di interrompere il percorso, ma di procedere con la progettazione. I successivi elaborati dovrebbero permettere di definire con maggiore precisione gli aspetti tecnici, economici e viabilistici dell’opera e di verificare l’eventuale accesso ad altri bandi e contributi.
In base alle stime riportate dal Pd, la gara per affidare la progettazione potrebbe richiedere circa sette o otto mesi. A questa fase andrebbero aggiunti i tempi per la redazione e le verifiche dei progetti, oltre a quelli necessari per l’affidamento dei lavori. L’avvio del cantiere, secondo la previsione indicata, potrebbe quindi arrivare dopo più di due anni, mentre per l’esecuzione delle opere potrebbero essere necessari almeno altri due anni.
Il comunicato richiama infine l’attenzione sul quadro finanziario. Il costo complessivo dell’intervento è oggi stimato in circa 9,9 milioni di euro. Il Pd precisa però che tale cifra non coinciderebbe automaticamente con l’importo di un eventuale mutuo a carico del Comune e contesta l’interpretazione secondo cui il finanziamento effettivo dovrebbe ammontare a circa 6,5 milioni di euro.