La minoranza consiliare di Omegna valuta positivamente l’ordinanza adottata dall’amministrazione comunale per contenere i problemi legati alla movida, ma chiede che il provvedimento venga accompagnato da controlli più ampi e continuativi. Il documento interviene sulla situazione di via Cavallotti e dei vicoli adiacenti, indicati come l’area maggiormente interessata da schiamazzi, risse e atti di vandalismo.
Secondo il gruppo di opposizione, la decisione rappresenta un riconoscimento dell’esistenza di un problema di sicurezza e degrado urbano sul quale, sostiene la minoranza, vengono richiamate da tempo le istituzioni e l’attenzione dei residenti. La valutazione positiva, tuttavia, è accompagnata da una critica precisa: limitare l’efficacia dell’ordinanza a una sola zona potrebbe non risolvere il problema, ma soltanto trasferirlo in altre parti della città.
Il rischio di spostare i disagi
La minoranza considera infatti insufficiente un intervento circoscritto. L’ipotesi indicata è che, una volta modificati gli orari o le condizioni nella zona di via Cavallotti, altri locali possano cercare di intercettare la clientela in uscita, prolungando o adattando l’attività in aree diverse. In questo modo, secondo l’opposizione, potrebbero formarsi nuovi punti di disturbo e aumentare i disagi per residenti finora meno coinvolti.
Per questo il gruppo consiliare sostiene che la sicurezza urbana non possa essere affrontata con interventi limitati a singole strade. L’invito rivolto alla Giunta è a valutare un perimetro più ampio, capace di considerare l’intero territorio comunale e non soltanto l’area oggi ritenuta più critica. La richiesta non riguarda quindi la cancellazione dell’ordinanza, ma il suo inserimento in una strategia di controllo più estesa.
La richiesta di pattugliamenti serali
Un altro punto centrale riguarda la presenza delle forze dell’ordine. La minoranza ritiene che le disposizioni sugli orari, da sole, non siano sufficienti senza un’attività di vigilanza costante, visibile e dissuasiva, soprattutto durante i mesi estivi. Viene quindi rinnovata la proposta di attivare un pattugliamento coordinato tra Polizia Locale e altre forze dell’ordine, con servizi nelle fasce serali e nei luoghi considerati più sensibili.
Nel documento viene riconosciuta la difficoltà legata alla disponibilità di personale della Polizia Locale, ma l’opposizione indica anche una possibile soluzione temporanea: il ricorso ad assunzioni a tempo determinato nel periodo estivo. Secondo la minoranza, questa formula viene già utilizzata da altri Comuni turistici del territorio per rafforzare i presidi nelle ore serali e aumentare i controlli. La richiesta finale è dunque quella di affiancare all’ordinanza un dispositivo operativo più capillare, così da evitare che i disagi si spostino semplicemente da una zona all’altra.