La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero della Salute lo studio di fattibilità e il documento programmatico per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero del Verbano Cusio Ossola. L’area individuata per l’intervento è quella di Piedimulera. Con l’invio della documentazione si apre l’istruttoria ministeriale necessaria per acquisire il parere del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici e proseguire verso la sottoscrizione dell’Accordo di programma per il finanziamento dell’opera.
Il progetto, secondo quanto comunicato dalla Regione, prevede un investimento iniziale di 200 milioni di euro. L’obiettivo è riunire in una sola struttura specialità e servizi oggi distribuiti sul territorio, tenendo conto delle caratteristiche geografiche e delle difficoltà di mobilità del Verbano Cusio Ossola. Il percorso è stato illustrato dal presidente regionale Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno definito la trasmissione degli atti un passaggio concreto verso la realizzazione del nuovo ospedale.
Struttura e servizi previsti
Lo studio è stato elaborato dall’Asl VCO con la collaborazione del Politecnico di Torino e aggiornato sulla base delle indicazioni regionali e del Provveditorato alle opere pubbliche. Il documento ha analizzato diverse soluzioni organizzative per l’area di Piedimulera, verificandone la compatibilità con le esigenze sanitarie, i vincoli territoriali e il quadro economico dell’intervento.
Il nuovo ospedale dovrebbe disporre di 300 posti letto, oltre ai posti per la dialisi e alle culle, su una superficie lorda di circa 45.000 metri quadrati. È previsto un Dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello, operativo 24 ore su 24, insieme a reparti e servizi di medicina, chirurgia, ortopedia, terapia intensiva, cardiologia, ostetricia, ginecologia e pediatria.
Tra le dotazioni indicate figurano anche Tac e risonanza magnetica, il laboratorio analisi, l’anatomia patologica e un blocco operatorio destinato a interventi complessi e mini-invasivi. Il progetto comprende inoltre un’infrastruttura per l’elisoccorso e un centro di simulazione medica e chirurgica per la formazione continua del personale sanitario.
I prossimi passaggi amministrativi
La documentazione trasmessa dovrà essere esaminata dal Ministero della Salute. Il primo passaggio atteso è l’acquisizione del parere ministeriale, prevista entro dicembre 2026, che sarà necessaria per procedere con l’Accordo di programma destinato a definire il finanziamento dell’intervento.
Parallelamente, il Provveditorato alle opere pubbliche per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, incaricato dall’Asl VCO della gestione delle gare, dello sviluppo progettuale e della realizzazione, avvierà il percorso per affidare il progetto di fattibilità tecnico-economica. Gara e aggiudicazione sono programmate tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
Il cronoprogramma prevede poi ulteriori approfondimenti progettuali e autorizzativi, compresi la Conferenza dei servizi e l’esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici. La gara per l’appalto integrato è indicata nel 2028, mentre l’attivazione del nuovo presidio è prevista nel 2032. Il progetto include anche misure per l’efficienza energetica, l’impiego di fonti rinnovabili, la flessibilità degli spazi e lo sviluppo delle infrastrutture digitali.