Stima contestata

Allevatori: in Piemonte i lupi sarebbero oltre mille

Gesine Otten critica le cifre diffuse e chiede un cambio di metodo alla Regione

Allevatori: in Piemonte i lupi sarebbero oltre mille

La presenza del lupo in Piemonte torna al centro del confronto tra la Regione e il Comitato Salvaguardia Allevatori Vco. A sollevare dubbi sui dati ufficiali è Gesine Otten, secondo la quale il numero di esemplari indicato dalle istituzioni sarebbe ampiamente sottostimato.

Il nodo dei numeri

La Regione Piemonte, attraverso l’assessore Paolo Bongioanni, ha fatto sapere di essere al lavoro per dotarsi di un piano di gestione della specie. L’intervento, però, non ha convinto gli allevatori, che chiedono una revisione dell’attuale sistema di monitoraggio e una fotografia ritenuta più realistica della presenza del predatore sul territorio.

Otten contesta in particolare la cifra di 464 lupi presenti in Piemonte. Per la rappresentante del comitato, si tratterebbe di una stima non credibile, soprattutto se confrontata con il numero di animali rinvenuti morti ogni anno. La stessa Otten sostiene che la popolazione regionale potrebbe superare mille esemplari, una valutazione che, nel testo, viene presentata come posizione del Comitato Salvaguardia Allevatori Vco e non come dato ufficiale.

Il confronto sui ritrovamenti

Tra gli elementi citati dagli allevatori c’è il numero di lupi trovati morti nel corso del 2025: secondo Otten sarebbero stati 87. La rappresentante considera questo dato incompatibile con una popolazione complessiva di 464 animali, osservando che in tal caso sarebbe morto circa un quinto degli esemplari censiti.

Otten richiama inoltre la percentuale, che a suo dire non verrebbe più pubblicata da anni, dei lupi rinvenuti senza essere stati precedentemente registrati. Secondo la sua ricostruzione, in passato il 30 per cento degli animali trovati morti non risultava monitorato prima del ritrovamento della carcassa. Da qui la conclusione del comitato: i numeri ufficiali potrebbero non rappresentare l’effettiva consistenza della popolazione.

La discussione resta quindi concentrata sulla qualità dei dati disponibili e sulle modalità con cui la Regione intende costruire il futuro piano di gestione. Da una parte c’è il conteggio istituzionale di 464 esemplari, dall’altra la stima degli allevatori, che chiedono un cambio di approccio nella raccolta e nella pubblicazione delle informazioni sulla specie.