Siccità regionale

Emergenza incendi estesa a tutto il Piemonte

La Giunta amplia il perimetro dopo settimane di roghi e assenza di piogge

Emergenza incendi estesa a tutto il Piemonte

La Giunta regionale ha esteso a tutto il Piemonte lo stato di emergenza per gli incendi boschivi, inizialmente dichiarato il 3 agosto per i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Il provvedimento aggiorna il perimetro della dichiarazione già in vigore e include ora tutte le aree piemontesi interessate dal fenomeno.

La decisione è stata assunta a seguito dell’evoluzione della situazione, che dal mese di giugno ha coinvolto progressivamente le diverse province della regione. L’emergenza è legata alle condizioni meteoclimatiche caratterizzate da temperature elevate, scarsità di precipitazioni e forte stress idrico, fattori che favoriscono la propagazione degli incendi boschivi.

Un quadro unico per tutto il territorio

Con l’estensione, gli incendi riconducibili alle condizioni eccezionali potranno essere gestiti all’interno dello stesso quadro emergenziale. La misura punta a coordinare interventi e sostegni senza distinguere tra le diverse aree colpite, anche se l’intensità e la complessità delle situazioni non sono state uniformi in tutto il Piemonte.

Nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio sono impegnati il sistema regionale di Protezione civile, il Corpo volontari Aib Piemonte, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, gli enti locali e le altre componenti operative. Secondo la Regione, il lavoro svolto nelle ultime settimane ha consentito di contenere le situazioni più difficili e di migliorare il quadro operativo in diverse zone.

Resta alta l’attenzione

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi hanno spiegato che l’aggiornamento serve a garantire a tutte le comunità coinvolte l’accesso agli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza. La Regione ha inoltre richiamato l’efficacia della legge regionale approvata a giugno, che consente di adeguare più rapidamente le misure emergenziali all’evoluzione dei fenomeni.

Il provvedimento non riguarda singoli episodi, ma la necessità di affrontare in modo unitario una situazione ancora favorita dalla combinazione di caldo, assenza di piogge e carenza d’acqua. Il permanere delle condizioni di rischio impone quindi di mantenere alta la vigilanza e di proseguire gli interventi con tempestività su tutto il territorio regionale.