È in corso fino a martedì 22 settembre la Settimana europea della mobilità, la campagna promossa dalla Commissione europea per incoraggiare cittadini e amministrazioni a scegliere e sviluppare modalità di trasporto più sostenibili. Il tema del 2026 è Mobilità per tutti, con un’attenzione particolare all’equità tra generazioni.
Bambini, giovani, adulti e anziani hanno esigenze e capacità differenti negli spostamenti, ma devono poter raggiungere in modo accessibile e sicuro i luoghi di studio e lavoro, le attività sociali e culturali, gli spazi per il tempo libero e i servizi sanitari. L’obiettivo è progettare sistemi di trasporto e spazi pubblici capaci di accompagnare le persone durante l’intero arco della vita, favorendo anche stili di vita più sani e territori sostenibili.
Camminare e pedalare per la salute
La mobilità attiva consente di inserire l’attività fisica nella quotidianità. Camminare o utilizzare la bicicletta per gli spostamenti aiuta a contrastare sedentarietà e sovrappeso e contribuisce alla prevenzione delle principali malattie croniche. I benefici riguardano anche la salute mentale: secondo i dati richiamati nella campagna, le persone fisicamente attive presentano un rischio di depressione fino al 30% inferiore, mentre il movimento può migliorare l’umore, ridurre lo stress e contrastare la solitudine.
Con l’avanzare dell’età, l’attività fisica aiuta a mantenere l’autonomia, sostiene il benessere dell’apparato muscolo-scheletrico e riduce il rischio di cadute. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda almeno 150 minuti di attività moderata alla settimana. Per raggiungere questo obiettivo può essere sufficiente percorrere a piedi circa 2,5 chilometri al giorno per cinque giorni. Camminare mezz’ora o pedalare 20 minuti quotidiani è inoltre associato a una riduzione del rischio di mortalità di almeno il 10%.
I dati del Piemonte
Secondo il sistema di sorveglianza Passi, il 57% dei piemontesi tra 18 e 69 anni pratica abitualmente mobilità attiva. Il 14% utilizza la bicicletta e il 54% si sposta a piedi, in media per quattro giorni alla settimana. Chi usa la bici raggiunge mediamente 150 minuti di attività settimanale, mentre chi cammina arriva a 190 minuti.
In Piemonte il ricorso alla mobilità attiva supera la media nazionale e queste abitudini consentono a una persona su tre di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms. L’incremento degli spostamenti a piedi e in bicicletta produce effetti anche sulla collettività, perché può contribuire a ridurre traffico, rumore ed emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell’aria e la fruibilità degli spazi pubblici.
La Regione Piemonte sostiene il passaggio verso forme di mobilità attiva integrando politiche sanitarie, ambientali e dei trasporti. Tra gli strumenti indicati figurano il Piano regionale della mobilità ciclistica, il Piano regionale di qualità dell’aria e il Piano regionale della prevenzione, con programmi dedicati alle Comunità attive, alla sicurezza negli ambienti di vita e al rapporto tra ambiente, clima e salute.
Tra le iniziative regionali sono citati PieMove – Piemonte Viaggia Studia, rivolto agli studenti universitari per incentivare l’uso del trasporto pubblico, gli interventi di Città rigenerative e il progetto Move-In, insieme alle politiche di mobility management. Entro la fine del 2026 sono previsti anche incentivi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro e contributi per il deposito sicuro delle biciclette, oltre a Hubvelo, dedicato alla realizzazione di cicloposteggi sicuri presso i principali poli attrattori.
La Settimana europea della mobilità richiama così il legame tra le scelte quotidiane di spostamento, la salute individuale e quella collettiva. Camminare di più, usare la bicicletta quando possibile e scegliere il trasporto pubblico vengono indicati come comportamenti utili alla prevenzione a ogni età.