Mobilitazione territoriale

Zone Franche Montane, quattro stop tra banche e acquisti

Il calendario prevede rinunce volontarie a pagamenti, rifornimenti e compere tra il 15 e il 30 settembre

Zone Franche Montane, quattro stop tra banche e acquisti

Il Movimento Zone Franche Montane annuncia quattro iniziative di protesta rivolte ai cittadini di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La mobilitazione è prevista nel mese di settembre e nasce, secondo quanto riferito dal gruppo, dalla risposta ritenuta insufficiente da parte delle amministrazioni alle proposte avanzate nei mesi scorsi.

Il confronto con i Comuni

Nel documento diffuso dal movimento viene ricordato l’invio, nel mese di maggio, di una proposta di intenti ai sindaci e alle amministrazioni dei comuni montani. L’appello, sostengono i promotori, sarebbe rimasto in gran parte inascoltato. Per questo motivo il gruppo ha deciso di rivolgersi direttamente alla popolazione, anche attraverso i giornali locali.

Al centro della campagna c’è la richiesta di istituire le Zone Franche, considerate dal movimento uno strumento per sostenere cittadini e imprese che operano nelle aree montane e in quelle ritenute svantaggiate. Le iniziative annunciate puntano quindi a coinvolgere i residenti attraverso astensioni volontarie da alcune operazioni e categorie di acquisto.

Il calendario delle astensioni

Il primo appuntamento è fissato dal 15 al 17 settembre, quando il movimento invita a non effettuare operazioni bancarie e a non utilizzare carte di credito o debito. Dal 20 al 22 settembre l’astensione riguarderà invece l’acquisto di carburante.

La terza iniziativa è prevista dal 24 al 26 settembre e consiste nell’invito a non comprare beni, compresi quelli alimentari. L’ultima fase si svolgerà dal 28 al 30 settembre, con la richiesta di rinunciare agli acquisti effettuati attraverso le piattaforme online.

Gli organizzatori presentano il calendario come una forma di mobilitazione popolare per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà delle aree montane. Il movimento invita inoltre i sostenitori a condividere l’iniziativa sui social network e nei gruppi WhatsApp, annunciando ulteriori azioni.

La protesta mantiene come obiettivo principale una maggiore attenzione per i territori montani e per i problemi affrontati da cittadini e imprese. La proposta delle Zone Franche viene indicata dal gruppo come uno degli strumenti attraverso cui favorire il rilancio economico e sociale di queste aree.