Dopo le false Pec attribuite all’Agenzia delle Entrate, si diffonde una nuova cybertruffa che sfrutta la fiducia degli utenti nei servizi sanitari. I malintenzionati inviano messaggi a numerosi destinatari utilizzando comuni numeri di cellulare oppure ricorrendo allo spoofing, una tecnica che consente di falsificare il mittente e simulare una comunicazione ufficiale.
Negli sms compaiono diciture alterate come Centro Unico Primario, Centro Unico Polivalente, Gestione Unica Prenotazione o Centro Gestione Vaccinale. L’obiettivo è far credere alla vittima che ci siano comunicazioni personali importanti o pratiche sanitarie in sospeso, inducendola ad agire rapidamente. Il riferimento al sistema sanitario serve a rendere il messaggio più credibile e ad aumentare la pressione su chi lo riceve.
La chiamata verso le numerazioni a sovrapprezzo
Il testo invita a contattare con urgenza un numero presentato come servizio clienti. In realtà, l’utenza indicata non è un numero verde, ma può utilizzare prefissi ad alto costo come 893 e 899. Chi richiama rischia di essere trattenuto a lungo da messaggi vocali registrati, attese artificiali o operatori incaricati di prolungare la conversazione.
In questo modo il credito telefonico può ridursi rapidamente, anche nel giro di pochi secondi. La distinzione tra i diversi prefissi è quindi essenziale: i numeri verdi istituzionali iniziano con 800, mentre le numerazioni 893 e 899 corrispondono a servizi a pagamento. Un ente sanitario o amministrativo non chiede di richiamare numeri a sovrapprezzo per comunicare informazioni personali o aggiornamenti relativi a una prenotazione.
Come verificare le comunicazioni
Di fronte a un messaggio sospetto è necessario non rispondere, non cliccare su eventuali collegamenti e non richiamare il numero indicato. Il testo va ignorato e, quando possibile, è utile attivare i filtri anti-spam dello smartphone e chiedere al proprio operatore il blocco delle chiamate verso le numerazioni speciali.
L’episodio può inoltre essere segnalato alla Polizia Postale. Per controllare la regolarità di un appuntamento o di una pratica sanitaria bisogna utilizzare esclusivamente i portali istituzionali e i recapiti pubblicati sui siti verificati. Tra questi rientrano i canali ufficiali della Regione Piemonte, da consultare direttamente senza seguire le indicazioni contenute nell’sms ricevuto.