Famiglie piemontesi

Bollette, nel Vco rincari del 44% in autunno

La proiezione indica 1.127 euro medi fra settembre e dicembre, con listini all’ingrosso sotto pressione.

Bollette, nel Vco rincari del 44% in autunno

L’arrivo dei primi freddi potrebbe tradursi in un aumento significativo della spesa energetica per le famiglie del Verbano-Cusio-Ossola. Secondo un’elaborazione di Facile.it, realizzata sulla base dei consumi storici e delle tariffe attuali, l’ultimo quadrimestre del 2026 sarà segnato da una crescita delle uscite per elettricità e gas in tutto il Piemonte.

La stima per il Verbano-Cusio-Ossola

Nel periodo compreso tra settembre e dicembre, una famiglia del Vco potrebbe spendere complessivamente circa 1.127 euro per le forniture di energia elettrica e gas metano. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la variazione stimata è del 44,2%.

Nel confronto tra le province piemontesi, il Verbano-Cusio-Ossola si colloca nella parte più bassa della graduatoria per spesa complessiva, davanti soltanto a Torino, dove la stima si ferma a 981 euro. Gli incrementi percentuali risultano tuttavia simili a quelli registrati negli altri territori: ad Asti la spesa prevista è di 1.539 euro, con un aumento del 46,2%, mentre a Novara raggiunge 1.296 euro, pari al 44,8% in più su base annua.

Le dinamiche dei mercati energetici

A incidere sui bilanci domestici sono soprattutto le variazioni dei prezzi all’ingrosso dell’energia, influenzate dal prolungarsi dei conflitti internazionali e dalle incertezze sugli approvvigionamenti. I dati elaborati sulla base delle quotazioni della borsa EEX indicano, per il quadrimestre autunnale, un PUN, cioè il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, in aumento dell’84% rispetto al 2025.

Per il gas, il PSV, riferimento del mercato all’ingrosso italiano, viene invece indicato in crescita del 135% su base annua. Le variazioni potrebbero riflettersi soprattutto sui contratti a tariffa variabile del mercato libero, con effetti differenti in base alle condizioni sottoscritte dai singoli utenti.

Per contenere l’impatto degli aumenti nei mesi caratterizzati dai consumi più elevati, gli esperti suggeriscono di verificare le condizioni del proprio contratto e di confrontare le offerte disponibili. Tra le possibilità indicate c’è anche la valutazione di una tariffa bloccata, prima di eventuali ulteriori adeguamenti dei listini.