È stata presentata la terza edizione del bando Voucher digitalizzazione Pmi 2026, promosso in Piemonte per sostenere la transizione tecnologica delle piccole e medie imprese. L’iniziativa è stata illustrata durante l’incontro di apertura del roadshow organizzato da Unioncamere Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte e nell’ambito del programma Fesr 2021-2027.
Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 19,2 milioni di euro: 18 milioni provengono dai fondi Fesr, mentre 1,2 milioni sono stanziati dal sistema camerale. La gestione della misura è affidata a Unioncamere Piemonte. L’obiettivo è sostenere le imprese nell’acquisto di prodotti e servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e nell’introduzione di nuovi modelli organizzativi e di business basati sulle tecnologie 4.0.
Contributi e spese ammissibili
L’agevolazione sarà concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, a copertura di una quota delle spese ammissibili. L’intensità del sostegno varierà dal 50% al 70%, in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria e alle caratteristiche degli interventi previsti.
Tra le spese finanziabili rientrano i beni strumentali materiali e immateriali destinati a favorire uno sviluppo produttivo intelligente, come impianti, macchinari, attrezzature, software e licenze utilizzati nei processi produttivi. Sono inoltre ammissibili servizi strumentali, dispositivi e spese di connessione, oltre a consulenze e attività formative funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti. Per questi servizi è previsto un limite pari al 30% del totale delle spese ammissibili del progetto.
Tecnologie coinvolte e termini
I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie comprese nell’elenco del bando. Tra queste figurano manifattura additiva e stampa 3D, cloud, edge, fog e quantum computing, cyber security e business continuity, oltre all’intelligenza artificiale applicata alla computer vision, al riconoscimento delle immagini, all’automazione documentale, alla manutenzione predittiva, alla previsione della domanda e ai processi aziendali.
La misura comprende anche infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni, robotica avanzata e collaborativa, big data e analytics collegati ai processi produttivi o gestionali, blockchain per la tracciabilità della filiera e la gestione documentale certificata, soluzioni immersive e sistemi per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali. Sono inclusi inoltre sistemi di geolocalizzazione per la logistica e il fleet management, nonché piattaforme di e-commerce se collegate ad almeno un’altra tecnologia prevista dall’elenco.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Restart. L’apertura dello sportello è fissata alle ore 11 del 22 ottobre 2026, mentre il termine per l’invio delle richieste è previsto alle ore 16 del 15 dicembre 2026.