Misure rurali

Piemonte, 3,3 milioni per microinvasi e irrigazione agricola

Lo stanziamento consente di ampliare le graduatorie e sostiene opere per risparmio, raccolta e utilizzo delle acque.

Piemonte, 3,3 milioni per microinvasi e irrigazione agricola

Il Piemonte potrà contare su oltre 3,3 milioni di euro aggiuntivi per sostenere interventi legati alla gestione dell’acqua in agricoltura. Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rafforzeranno due bandi regionali dedicati ai microinvasi aziendali e al miglioramento dei sistemi irrigui.

Le risorse per i bandi regionali

Lo stanziamento complessivo ammonta a 3 milioni e 321mila euro, ripartiti tra quota europea Feasr, fondi statali e risorse regionali. L’assegnazione è stata resa possibile dalla modifica strategica del Piano Strategico nazionale della Pac 2023-2027, approvata dalla Commissione europea lo scorso luglio.

Una prima quota di 321mila euro sarà destinata al bando 2024, portando la dotazione complessiva a 14 milioni e 321mila euro. Il provvedimento ha già finanziato 241 interventi, di cui 232 presentati da aziende private e 9 da consorzi irrigui. Le nuove risorse consentiranno lo scorrimento della graduatoria e l’ammissione di ulteriori progetti risultati idonei.

La quota principale, pari a 3 milioni di euro, sarà invece aggiunta alla dotazione del bando 2026, inizialmente fissata a 571mila euro. Il plafond complessivo salirà così a 3.571.686 euro. Il bando è rivolto alle aziende agricole singole o associate e prevede il sostegno a interventi sugli impianti irrigui esistenti, senza aumento netto della superficie irrigata.

Interventi ammessi e contributi

Tra le opere finanziabili rientrano il miglioramento, il rinnovo e il ripristino degli impianti irrigui, oltre alla realizzazione, all’ampliamento o al potenziamento di bacini e sistemi aziendali per lo stoccaggio delle acque stagionali. Sono comprese anche le strutture per la raccolta dell’acqua piovana e l’utilizzo di acque affinate come fonte alternativa per l’irrigazione.

La spesa ammissibile deve essere compresa tra 5mila e 150mila euro. Il contributo regionale in conto capitale può coprire il 65% dell’investimento. Per il bando 2026, la finestra per la presentazione delle domande è indicata dal 3 settembre al 30 ottobre.

L’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni ha collegato il finanziamento alle difficoltà affrontate dalle aziende piemontesi a causa delle condizioni meteorologiche e della scarsità idrica. Secondo la Regione, gli interventi puntano a ridurre i consumi, aumentare l’efficienza degli impianti e migliorare la capacità delle imprese di affrontare periodi di minore disponibilità d’acqua.