Costi domestici

Uncem: Iva sul pellet al 10% per sostenere le famiglie montane

L’associazione richiama prezzi, povertà energetica e rischi di irregolarità nel commercio del combustibile

Uncem: Iva sul pellet al 10% per sostenere le famiglie montane

Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, chiede al Governo e ai parlamentari di ridurre stabilmente al 10% l’Iva sul pellet. La proposta è stata presentata in vista della Legge di Bilancio 2027 e punta ad alleggerire la spesa per il riscaldamento delle famiglie, con particolare attenzione ai territori montani.

Secondo l’associazione, le biomasse legnose continuano a rappresentare un’alternativa competitiva ai combustibili fossili, soprattutto nelle aree non raggiunte dalla rete del metano. Nel documento vengono richiamati dati AIEL secondo cui, a gennaio 2026, il prezzo medio nazionale del pellet certificato ENplus A1 era di circa 96 euro per MWh termico. Il gas naturale si attestava invece a 107 euro, mentre il gasolio da riscaldamento arrivava a 136 euro.

I costi delle biomasse

Le quotazioni indicate da Uncem risultano ancora più contenute per altri materiali utilizzati negli impianti a biomassa: circa 67 euro per MWh per la legna da ardere e 32 euro per il cippato. Per l’associazione, il pellet rappresenta una risorsa importante per milioni di famiglie italiane e la riduzione dell’imposta consentirebbe di mantenerne la convenienza, contenendo il peso delle bollette energetiche.

La richiesta viene collegata anche al tema della povertà energetica. I dati citati nel documento parlano di circa 2,2 milioni di famiglie italiane in difficoltà nel sostenere i costi dell’energia, pari al 7,7% del totale. In questo quadro, Uncem considera l’aliquota ridotta uno strumento di sostegno per i nuclei che dipendono dal riscaldamento a biomassa.

Il nodo della legalità fiscale

La proposta non riguarda soltanto il contenimento della spesa. Secondo l’associazione, un’Iva elevata può favorire le vendite irregolari e aumentare la convenienza delle cosiddette frodi carosello, meccanismi nei quali alcune società incassano l’imposta senza successivamente versarla allo Stato.

Per Uncem, riportare stabilmente l’aliquota al 10% potrebbe quindi sostenere le famiglie e favorire una maggiore trasparenza del mercato. La questione viene considerata particolarmente rilevante nelle vallate alpine e nei piccoli comuni del Verbano Cusio Ossola, dove legna e pellet costituiscono una delle principali alternative ai sistemi tradizionali di riscaldamento.